Tutto sul menù, nulla sull’insegnante!

Tutto sul menù, nulla sull’insegnante!

 

Mettendo in ordine i cassetti, mi sono imbattuta nei fogli che in questi anni la scuola dei miei figli mi ha fatto puntualmente recapitare dagli stessi, ed ho avuto modo di fare una piccola riflessione che vi propongo.

Che strano il nostro mondo! Che strana la nostra società!

La scuola pubblica ritiene fondamentale informarci nel dettaglio su ciò che mangiano i nostri ragazzi a mensa: io ho l’elenco giorno per giorno dei condimenti dei primi piatti e, nel dettaglio, anche dei secondi, contorni compresi; anche il programma degli studi, peraltro molto meno dettagliato del menù, è a disposizione dei genitori.

Sulle persone a cui affidiamo i bambini e gli adolescenti, però, il buio è assoluto: non ci è dato sapere nulla sugli insegnanti, sulle loro convinzioni politiche e sulla loro condotta morale; men che meno su come imposteranno le discussioni quando saranno chiamati a conversare con gli alunni (cosa che capita spessissimo, dalle medie in poi) di questioni extrascolastiche, cioè di argomenti “sensibili” pescati dal quotidiano.

Insomma, posso sapere se mio figlio mangia la pasta al pomodoro o ai quattro formaggi, ma se la professoressa è una compagna abortista anticristiana, pluridivorziata e genderista, no! E tantomeno mi è dato sapere se ed in che misura farà pubblicità alle sue idee quando è in classe.

Tutto ciò pare essere irrilevante.

Il diritto/dovere dei genitori ad educare i figli insieme alla scuola si firma in segreteria, ma si ferma, evidentemente, al condimento dei maccheroni!

Curioso… non credete?