Governo Gentiloni, avanti sulla via della dissoluzione

Governo Gentiloni, avanti sulla via della dissoluzione

Il nuovo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è la senatrice femminista e “piddina” Valeria Fedeli, fiera sostenitrice dell’ideologia gender e della sua introduzione nei programmi scolastici.
Reca la sua firma, infatti, il disegno di legge comunicato alla Presidenza del Senato il 18 novembre 2014 e denominato “Introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università”. Un ddl che interessa tutto il sistema educativo nazionale, a partire dalle scuole materne.
Con questa nomina, il neo Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni Silveri – il rampollo di nobile casato dal sinistrissimo passato (ha militato a lungo nell’estrema sinistra) – dà prova della sua totale adesione al progetto di annientamento morale e fisico del popolo italiano, promosso dal potere mondialista e massonico.
Chi, a seguito del risultato referendario, si aspettava una qualche forma di ripensamento da parte dell’asservita classe politica italiana, o almeno una battuta d’arresto nell’applicazione zelante del diktat mondialista, può mettersi il cuore in pace: a coloro che muovono i fili della politica in Italia importa solo una cosa, ossia applicare il programma di annientamento dell’italianità e degli italiani. Obiettivo da perseguire attraverso le tre direzioni di attacco scelte dal “fronte della dissoluzione”: denatalità, immigrazione, sconvolgimento del costume sessuale (omosessualismo e ideologia gender).
Il Presidente della Repubblica, il cattolico-democratico Sergio Mattarella – l’elezione del quale era stata salutata con estremo favore, in quanto cattolico, dal “lucidissimo” Mario Adinolfi – non ha perso tempo e, fedele alle necessità imposte dagli “obblighi e dagli impegni inderogabili” che gravano sull’Italia, ha prontamente nominato il successore di Matteo Renzi: la via intrapresa dai governi imposti secondo i dettami extranazionali (e antinazionali), evidentemente, non può essere lasciata a cuor leggero.
Così, grazie al soporifero duo Mattarella-Gentiloni, che ben rappresenta il nefasto connubio catto-progressista, al ministero dell’Istruzione ci ritroviamo un’orgogliosa compagna femminista, pienamente impegnata sul fronte istituzionale nella demolizione di ciò che resta dell’etica naturale e cristiana in tema di costume sessuale. Se a questo aggiungiamo la nomina di Alfano agli Esteri e di Minniti agli Interni, il quadro – fosco – è completo. Vien da dire: tutto come prima… anzi, se possibile, peggio.