Laszlo Toroczkai: ai confini dell’Europa, contro Islam e immigrazione

Laszlo Toroczkai: ai confini dell’Europa, contro Islam e immigrazione

Laszlo Toroczkai è il sindaco di Ásotthalom, piccola cittadina ungherese a pochi km dal confine con la Serbia, passata agli onori delle cronache lo scorso anno per essere tra le città di frontiera maggiormente soggette al flusso incontrollato di immigrati che, percorrendo la cosiddetta “rotta balcanica”, cercavano di penetrare in Ungheria dalla Serbia, varcando così le frontiere esterne di Schengen. Laszlo, eletto sindaco di questo paese con una netta maggioranza, è anche vicepresidente del Partito di destra nazionalista Jobbik (Movimento per un’Ungheria migliore), all’opposizione “da destra” del governo del premier populista Viktor Orbán. Recentemente, la giunta presieduta da Laszlo ha approvato una serie di misure volte a contrastare l’immigrazione (con particolare riferimento a quella di religione islamica) e la propaganda gay; l’abbiamo contattato per fargli qualche domanda in proposito e sapere l’attuale situazione di Ásotthalom. L’intervista è qui riportata in lingua italiana e nell’originale in inglese.

Laszlo, puoi sintetizzarci le recenti decisioni da te prese in qualità di sindaco di Ásotthalom, passate in sordina sui maggiori media italiani?

Nel 2015, considerando l’intero confine comune dell’Unione Europa, la maggior parte degli immigrati illegali è entrata in territorio europeo attraverso la nostra città. Centinaia di migliaia di loro stavano passando attraverso Ásotthalom prima della nostra decisione di costruire una recinzione e di stabilire un sistema di protezione della frontiera con cui siamo riusciti a fermare l’invasione. Più del 90% degli immigrati sono giovani uomini e il 95% di loro sono musulmani. Noi vediamo cosa sta accadendo in Europa, siamo nel pieno di una migrazione dell’età moderna che cambierà l’Europa per come da sempre la conosciamo. Noi, gli Ungheresi, una volte nella storia siamo già stati tra “due invasori”, come gli antichi ungheresi erano soliti dire: noi eravamo stretti “tra due Pagani” (modo di dire ungherese di difficile traduzione, che non va inteso letteralmente, ndr), l’Impero Ottomano e l’Impero Asburgico. La situazione odierna sembra la stessa. Dal Sud siamo attaccati da una forte islamizzazione che è finanziariamente supportata dagli Stati arabi e dalla Turchia. Questa islamizzazione, condotta con l’aiuto dell’immigrazione di massa, non è una novità, perché le migrazioni dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa avvengono già da lungo tempo. Dall’altro lato, il liberalismo estremo dell’Occidente che sta distruggendo le nazioni e le società europee è finanziato dagli Stati Uniti – tra gli altri – attraverso le fondazioni di George Soros. Ciò che rende questa questione ancor più interessante è il fatto che Soros e le organizzazioni islamiche stanno entrambe supportando l’immigrazione illegale. A strana alleanza, che ha un comune obiettivo: distruggere le nazioni europee che sono fondate sulla Cristianità. Noi abbiamo reagito a questa situazione, quando abbiamo varato le nostre misure alla fine di novembre.

Queste misure trattano 3 temi principali: l’immigrazione, la religione islamica e la propaganda gay. C’è una connessione tra queste tematiche? Se sì, quale?

La nostra è una piccola città cattolica e ungherese e vogliamo che resti così. La nostra politica non fa altro che proteggere le nostre tradizioni. Noi reagiamo al dilagare dell’Islam vietando di vestire il burqa, il chador, il niqab in luoghi pubblici, proibiamo l’attività del muezzin e non permettiamo la costruzione di moschee, allo stesso modo di come non consentiamo la costruzione di qualsiasi altro edificio religioso che potrebbe danneggiare il valore della nostra locale Chiesa cattolica. Noi ci opponiamo però anche al marcio liberalismo dell’Occidente provando a proteggere il modello di famiglia tradizionale. Perciò, noi abbiamo vietato la propaganda omosessuale, che attacca l’originale concetto di famiglia, per il quale essa è composta da un uomo, una donna e i loro bambini. Con queste politiche noi puntiamo a proteggere l’Ungheria e l’Europa, costruite su fondamenta cristiane. Saremmo felici se molte altre città seguissero il nostro esempio.

In Italia, i media hanno parlato a lungo del “muro contro i migranti” in Ungheria. Gli arrivi sono diminuiti grazie alle politiche di chiusura del governo, o l’immigrazione illegale continua a essere un problema per l’Ungheria?

Io chiedevo la costruzione di una recinzione al confine sin dal 2014 ed ero felice quando nel 2015 il governo ha ascoltato il mio consiglio e ha costruito una recinzione lungo tutti i 170 km del confine tra Ungheria e Serbia. Questo ha immediatamente fermato l’invasione. Prima della recinzione, migliaia di immigranti arrivavano soltanto nella mia città, ora solo poche centinaia alla settimana superano la recinzione, ma noi riusciamo a prendere anche loro. La recinzione e l’attuale sistema di protezione dei nostri confini non è ancora perfetto, ma è in continuo miglioramento. Recentemente, è stata costruita una nuova strada a fianco della recinzione, che rende possibile alle auto della polizia e dell’esercito di arrivare ai luoghi dove i migranti provano a tagliare la recinzione e abbiamo anche un sistema di telecamere con rilevatori di movimento e illuminazione pubblica attraverso la linea di confine. E’ ancora possibile attraversare la recinzione, ma la polizia, i soldati e la mia guardia locale intercetta subito i migranti e li riporta indietro sull’altro lato della recinzione. Il nostro sistema di protezione dei confini ha ancora bisogno di rafforzamenti, ma l’immigrazione illegale minaccerà la civiltà europea ancora per molti secoli in futuro. 

I partiti liberal-conservatori europei trattano l’immigrazione e l’islamizzazione come un puro problema di ordine pubblico. Hanno ragione o non colgono una parte importante di questa questione?

E’ una menzogna ed è codardia dire che questo è solo un problema di sicurezza. Io semplicemente non voglio che la cultura europea cambi e non voglio che le nazioni europee scompaiano. Io amo l’Europa che abbiamo ereditato dai nostri antenati. In Italia, voglio incontrare persone italiane, voglio sentire la lingua italiana, voglio ammirare la cultura italiana, mangiare cibo italiano. In Francia, voglio gustare i sapori francesi e conoscere la cultura francese. L’Islam, che non è originario dell’Europa, dovrebbe essere osservato in Arabia Saudita, non in Germania. I terroristi islamici possono apparire in Europa solamente perché a migliaia di immigrati musulmani è stato consentito di entrare in Europa e le due culture differenti (quella cristiana e quella musulmana) si scontrano l’una contro l’altra. Sfortunatamente, tutto ciò può solo peggiorare ed è molto pericoloso che le forze politiche responsabili di questa immigrazione di massa reagiscano a questo problema solo eliminando la democrazia e provando a spiare chiunque. In Germania, Angela Merkel stabilirà presto una sua personale dittatura e dirà che lo fa per la sicurezza dei cittadini. Le radici di questo problema dovrebbero essere invece affrontate, l’immigrazione di massa dovrebbe immediatamente essere fermata, i migliaia di richiedenti-asilo in Europa dovrebbero essere rimpatriati e i leader politici responsabili della situazione attuale dovrebbero dimettersi.

Cosa pensi del cosiddetto Gruppo di Visegrad (l’alleanza anti-quote migratorie tra Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) e la sua resistenza alle politiche migratorie dell’Unione Europea?

Il Gruppo di Visegrad è l’ultima speranza dell’Europa tradizionale. Io spero che sempre più Europei supportino questa resistenza contro i burocrati di Bruxelles, assassini delle nazioni. Apprezzo ciò che Ungheresi, Polacchi, Cechi e Slovacchi stanno facendo.

C’è una grande differenza tra l’Ovest e l’Est dell’Europa per quanto riguarda l’approccio a tutte queste questioni. Pensi che le elezioni in Francia possano cambiare la situazione anche nell’Europa occidentale?

Lo spero profondamente.


Can you resume the new decisions and policies made in Ásotthalom?

In 2015, considering the whole inland border-line of the EU, most of the illegal migrants entered the territory of the EU across our town, hundred-thousands of them were passing through our town by the time the fence and border-protection system was established and we managed to stop this invasion. More than 90% of the migrants are young men, 95% of them are muslims. We see what’s going on in Europe, we are in the middle of a modern-age migration that will change Europe as we know it forever. We, Hungarians, once in history were already in between two conquerors, as the ancient Hungarians used to say: we were in between the two Pagans, the Ottoman Empire and the Habsburg Empire. The situation seems to be the same now. From South we are attacked by a strong islamisation that is financially supported by the Arabic States and Turkey. This islamisation that is made with the help of mass immigration, is not a new thing, migrants have been coming from Africa and Asia to Europe already for a long time. On the other hand extreme liberalism from the West is destroying the European nations and societies, which is financed by – among others – the USA, through the foundations of George Soros. Which makes it even more interesting is the fact that Soros and the muslim organisations are both supporting illegal migration. A strange alliance, which has one mutual aim: destroying the European nations that are based on Christianity. We reacted to this situation, when we made our policy at the end of November.

These policies deal with immigration, Islamic religion and gay propaganda. Is there a connection among these issues? What is it?

Our town is a Catholic, Hungarian town and we want to keep it that way, our policy only protects our traditions. We react to the spreading of Islam by banning the wearing of burqa, chador, niqab on public places, we ban the muezzin-activity, and we do not allow the building of mosques, just as we do not allow the construction of any other religious buildings that might undermine the significance of our local, Catholic church. We also reacted to the rotten liberalism of the West, we try to protect the traditional family-models, so we banned homosexual propaganda, which attacks the original concept of family, that a family is made of a man and a woman and their children. With these policies we aim to protect Hungary and Europe that were built on Christian foundations. We would be glad if many other towns would follow our example.

In Italy media talked a lot about the ‘wall against immigrants’ in Hungary. Are arrivals diminished thanks to the restrictive policies of the government, or illegal immigrants continue to arrive to Hungary?

I demanded the border fence since 2014 and I was really happy when in 2015 the government listened to my advice, and built a fence at the whole 170km of the Hungarian-Serbian border. This immediately stopped the invasion. Before the fence thousands of migrants arrived only to my town, now only some hundreds are getting through the fance weekly, but we manage to catch even these. The fence and the border protection system is not perfect yet, it’s continuously being developed, lately there a new driveway was built next to the fence, which makes it possible for the police’s and the soldier’s cars to get to the places where migrants are trying to cut the fence and we also have a camera-system with motion detectors and we also have public lightning through the borderline. It is still possible to get through the fence, but the police, the soldiers and my local guards catch the migrants soon and deport them back to the other side of the fence. Our border protection system still needs strengthening, but illegal migration will threat European civilisation for many more centuries in the future.

European conservative parties treat immigration and Islamic religion as a strictly security problem. Are they right or do they lose and important part of this problem?

It is a lie and it is cowardice to say that it is only a security problem. I simply do want the European culture to change and I do not want the European nations to disappear. I love the Europe that we inherited from our grandparents. In Italy I want to meet Italian people, I want to hear Italian language, I want to admire the Italian culture, to eat Italian food, while in France I want to taste French flavours and get to know the French culture. Islam, which was not established in Europe, should be observed in Saudi-Arabia, not in Germany. Muslim terrorism could only appear in Europe, because thousands of muslim migrants were allowed to enter Europe and the two different cultures clash, conflict with each other. Unfortunately it will only get worse and it is very dangerous that the political forces responsible for this mass immigration only reaction to this problem is to eliminate democracy and trying to spy on everyone. In Germany, Angela Merkel will soon establish her own dictatorship and she says it is for our own security. The roots of this problem should be addressed, mass immigration should immediately be stopped, the thousand of asylum-seekers in Europe should be deported, and the political leaders who are responsible for the current situation should all be dismissed.

What do you think about the Visegrad Group and their resistance against the immigration policies of the European Union?

The Visegrad group is the last hope of traditional Europe. I hope that more and more Europeans will support this resistance against the nation-killer bureaucrats of Brussels, like the Hungarians, the Polish, the Czech and the Slovaks already do.

There is a great difference in the approach to all these matters between Western and Eastern Europe. Do you think that elections in France could change the situation even in Western Europe?

I deeply hope so.