Polizia del pensiero: Pedro Chaparro (DN) condannato per aver difeso l’unità di Spagna

Polizia del pensiero: Pedro Chaparro (DN) condannato per aver difeso l’unità di Spagna

Le ultime notizie che giungono dalla Spagna sono sconfortanti per i nostri camerati di Democracia Nacional. Il Tribunale Supremo ha condannato Pedro Chaparro e altri 13 camerati spagnoli di diverse sigle politiche patriote per una manifestazione dentro a un centro culturale catalano a Madrid, dove si celebrava una fantomatica ricorrenza secessionista ed erano presenti diversi esponenti del secessionismo catalano. Inizialmente, le pene della sezione provinciale di Madrid erano inferiori ad un anno. L’altro giorno, il Tribunale ha accolto l’aggravante di “discriminazione ideologica” (articolo 22.4 del Codice Penale spagnolo), che ha elevato le condanne per disordine pubblico dai 6 mesi a 2 anni e 10 mesi e la condanna per danni a beni pubblici a 1 anno e un mese di prigione.

I camerati si ritrovano innanzi a una sentenza ingiusta e sproporzionata, che riflette chiaramente degli interessi politici e che fomenta il separatismo e la su impunità. Precedentemente, una situazione analoga, quella dell’assalto alla cappella universitaria della Complutense, all’Università di Madrid, da parte dell’attuale consigliere comunale di Podemos, Rita Maestre, e da altri compagni, durante la quale, oltre agli spintoni, urlarono “brucerete come nel ’36”, è stata giudicata diversamente, e la consigliera è stata assolta dal tribunale di Madrid.

Questa è la Spagna della destra del Partido Popular, dove vengono fatti fuori (politicamente) i ministri che vogliono rivedere le leggi sull’aborto e dove vengono condannati i camerati per ottenere l’appoggio dei secessionisti nell’approvazione dei bilanci di governo.

No nos engañan, Cataluña es España!

Absolución Blanquerna