Dal cattolicesimo USA una iniziativa dirompente

Dal cattolicesimo USA una iniziativa dirompente

Mentre tutti gli organi di “informazione” asserviti al potere globalista sono scatenati nel promuovere la condanna su scala mondiale dell’inatteso – e da loro fortemente indesiderato – nuovo Presidente americano, Donald J. Trump, dagli Stati Uniti veniamo a sapere che lo scorso 20 gennaio l’editore della rivista cattolica statunitense The Remnant, Michael J. Matt, ed altri quattro esponenti del cattolicesimo nordamericano – David L. Sonnier (ufficiale in pensione dello US Army), Christofer A. Ferrara (Presidente dell’Associazione degli avvocati cattolici americani), Chris Jackson (Cathholics4Trump.com), Elizabeth Yore (fondatrice del YoreChildren) – hanno inviato una lettera al neo Presidente degli Stati Uniti d’America dal contenuto a dir poco sconcertante.

Gli estensori della missiva, infatti, hanno posto alcune precise ed imbarazzanti domande sul ruolo avuto dalla precedente amministrazione americana nelle vicende che hanno caratterizzato la vita della Chiesa cattolica, in particolare i fatti concernenti l’abdicazione di Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) e la successiva elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio.

Domande accompagnate dall’esplicita richiesta dell’avvio di un’indagine volta a verificare quanto emerso a seguito della pubblicazione di alcune mail – scritte dall’entourage dell’ex Segretario di Stato, Hillary Clinton, e resa possibile grazie alle rivelazioni di Wikileaks – nelle quali si auspica un radicale cambiamento della Chiesa cattolica, una “primavera” della Chiesa sullo stile di quelle arabe promosse dall’amministrazione Obama, insomma un regime change conforme al diktat globalista.      

Riportiamo di seguito la parte più interessante della lettera inviata al Presidente Trump, la quale rivela una realtà che i principali organi di “informazione” del sistema mediatico si guardano bene dal raccontare.

“… Rimaniamo sconcertati dal comportamento di questo Papa così ideologizzato e la cui missione sembra essere quella di promuovere la secolare agenda della sinistra, piuttosto che quella di guidare la Chiesa cattolica nella sua sacra missione. Non è esattamente il ruolo di un papa l’essere coinvolto in politica fino al punto da essere considerato il capo della sinistra internazionale.

… Tutto questo premesso, e desiderando il meglio per il nostro Paese e per i cattolici di tutto il mondo, noi crediamo sia responsabilità dei consapevoli fedeli cattolici degli Stati Uniti chiederLe di autorizzare un’indagine sui seguenti interrogativi:

  • A che scopo l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale ha monitorato il conclave che ha eletto Papa Francesco?
  • Quali altre operazioni sotto copertura sono state effettuate dagli agenti del governo USA riguardo alle dimissioni di Papa Benedetto o al conclave che ha eletto Papa Francesco?
  • Gli agenti del governo USA, hanno tenuto contatti con la “mafia” del Cardinale Danneels?
  • Nei giorni precedenti le dimissioni di Papa Benedetto, sono state sospese le transazioni monetarie internazionali col Vaticano. Agenzie governative degli USA, sono state coinvolte in questa operazione?
  • Perché le transazioni monetarie internazionali sono riprese il 12 febbraio 2013, il giorno dopo che Benedetto XVI annunciò le sue dimissioni? Si è trattato di una pura coincidenza?
  • Quali azioni, se del caso, sono state effettivamente condotte da John Podesta, da Hillary Clinton, e da altri legati alla gestione Obama che erano coinvolti nella discussione che prospettava di fomentare una “Primavera cattolica”?
  • Qual è stato lo scopo e la natura dell’incontro segreto tra il Vice Presidente Joseph Biden e Papa Benedetto XVI in Vaticano nel giugno 2011 o intorno a questa data?
  • Quale ruolo hanno svolto George Soros ed altri finanzieri internazionali che risiedono correntemente nel territorio degli Stati Uniti?

Noi crediamo che la semplice esistenza di queste domande senza risposta sia sufficiente a giustificare questa richiesta di indagine.
Se tale indagine riscontrasse che il governo degli Stati Uniti ha interferito in maniera non appropriata negli affari della Chiesa cattolica, chiediamo anche che i risultati siano resi pubblici, così che i fedeli cattolici possano chiedere appropriate azioni a quelle persone della nostra gerarchia che continuano ad essere fedeli agli insegnamenti della Chiesa cattolica.
La preghiamo di comprendere che non chiediamo un’indagine nella Chiesa cattolica, chiediamo semplicemente che si indaghi sulle recenti attività del governo degli USA, di cui Lei oggi è il capo esecutivo.”