Il futuro della Francia e dell’UE si gioca in pochi mesi

Il futuro della Francia e dell’UE si gioca in pochi mesi

Una vittoria del Front National stravolgerebbe ulteriormente gli equilibri europei, e la fine dello strapotere di Bruxelles non appare più così lontana.

Marine Le Pen è pronta a lanciare il guanto di sfida ai partiti tradizionali francesi. L’attuale leader del Front National, forte dell’effetto Trump, ha recentemente affermato la ferma volontà di uscire dall’Unione Europea e di lasciare la NATO. Un’ipotesi non più impossibile, come si pensava fino a pochi mesi fa. Il successo di Donald Trump, infatti, ha cambiato gli equilibri mondiali, e la posizione filo-europea, in passato forte dell’appoggio statunitense, si è notevolmente indebolita. Se l’establishment europeista inizia già a parlare di un’Europa a due velocità (e, conseguentemente, di un euro a due velocità), continuano a crescere in tutta Europa i movimenti che chiedono a gran voce l’uscita dall’UE.

I disastri della politica di Hollande, soprattutto sul versante della sicurezza interna, hanno incrementato notevolmente l’elettorato del FN. Strada ulteriormente spianata dallo scandalo “Penelope gate” che ha travolto la moglie di François Fillon, con quest’ultimo che ha perso decisamente la posizione di  grande favorito per la corsa all’Eliseo. Così, mentre appare improbabile una sostituzione in corsa del candidato dei Repubblicani con Alain Juppè, che avrebbe già rifiutato, il grande avversario della Le Pen dovrebbe essere il candidato indipendente Emmanuel Macron. Il candidato socialista Benoit Hamon, che ha vinto le primarie contro Manuel Valls, sarà presumibilmente tagliato fuori dai giochi già al primo turno.

Anche se il FN viene dato come primo partito di Francia, secondo i sondaggi, l’ipotesi di una vittoria appare ancora lontana. Infatti, sempre secondo i sondaggisti (non proprio infallibili, ultimamente) sembra comunque improbabile una vittoria del Front National al secondo turno. Con il meccanismo del ballottaggio, è molto probabile, come già successo in passato, che si formi una “Santa Alleanza” antilepenista. L’elettorato francese, molto diverso da quello statunitense, secondo alcuni, sarebbe disposto, anche questa volta, a turarsi il naso e a votare qualsiasi candidato finisse al ballottaggio con Marine Le Pen.

La situazione è comunque molto delicata. Se si verificassero nuovi problemi, specialmente per ciò che concerne le questioni sicurezza e immigrazione, sarebbero a tutto vantaggio del Front National. Inoltre, c’è da valutare la volontà dei francesi di rimanere nell’UE, in queste elezioni che appaiono anche come un referendum sulla permanenza transalpina nell’Unione. Le conseguenze delle elezioni francesi tracceranno in modo indelebile la strada comunitaria. Bruxelles, in caso di vittoria di Macron, potrà avere un attimo di respiro, dopo aver subito i colpi Brexit e Trump. In caso di sconfitta però, le conseguenze saranno tutte da vedere.

Di sicuro, in ogni caso, c’è l’aumento inesorabile dei partiti anti-europeisti e del loro elettorato. Un sentimento che sta innescando una bomba ad orologeria e che, secondo l’ex premier francese Valls, può portare alla morte definitiva dell’Unione Europea.