Dieci anni con Forza Nuova

Dieci anni con Forza Nuova

Potrebbe sembrare scontato, persino banale, che un’iscritta a Forza Nuova ne tessa le lodi, se non altro perché gli entusiasmi iniziali si sono rivelati spesso nemici dell’obiettività e gli approfondimenti successivi hanno fatto talora rimpiangere prudenza e misura.

E’ altrettanto vero, però, che quello mio per FN, che pure è stato un innamoramento inatteso, immediato e totale, nulla ha della superficialità e della leggerezza del flirt e così come in amore l’incontro con la persona che ci è destinata ci si rivela improvviso e fatale, altrettanto miracoloso mi è sembrato, leggendo gli otto punti del manifesto di FN, di ritrovare lì, così perfettamente disegnate, tutte le aspirazioni e le idee che da sempre erano mie.

Non ho trovato mai altrove una così perfetta sintesi di cristianesimo e amor di patria, passione per la propria cultura e “questione razziale”, lotta al capitalismo dei banchieri, alla massoneria e rispetto della piccola proprietà.

In nessuna altra forza politica un amore così forte, profondo, inappellabile e vero, in quanto radicato in Dio, per l’uomo: dall’inizio alla fine della vita.

Il cristianesimo di FN – movimento nato, come orgogliosamente ricordato nel manifesto politico, sotto la protezione dell’Arcangelo Michele (quale altra forza politica ha il coraggio di dichiarare, in un mondo di laicisti supponenti, che affida ad un angelo le proprie sorti?) – è irrimediabilmente lontano da quello pallido di paura e ignavia che caratterizza tanti cristiani di oggi: moderni, tolleranti e… di sinistra.

È il cristianesimo di chi non crede sia normale permettere ai maomettani di invadere i nostri confini (ma non erano sacri appena qualche decennio fa?) e magari bivaccare nelle chiese, di chi il Venerdì preferisce dedicarlo al Sacro Cuore di Gesù e non alle preghiere degli imam.

Un cristianesimo che non ha dimenticato la pagina del Vangelo in cui Cristo i mercanti nel tempio li prende a scudisciate ed ammonisce i peccatori con una severità (Cristo pare non abbia ceduto a tentazioni buoniste!) che fa tremare le vene e i polsi.

Il cristianesimo di FN non cede di un passo di fronte alla mentalità attuale e confesso che mi ha sbalordito una posizione tanto radicalmente a favore delle mie congeneri: in un ambiente spesso accusato di maschilismo, Roberto Fiore sale in cattedra e dà lezione a tutte quelle donne, a tutte quelle femministe che hanno creduto di trovare dignità e libertà, trasformando in scannatoi i reparti di ginecologia.

La battaglia contro l’aborto nella quale FN ha posizioni inconciliabili con la mentalità progressista, non è solo una rivolta contro la pena di morte a cui migliaia di innocenti nascituri vengono condannati dalle loro stesse madri, ma è un atto di attenzione e rispetto per la natura femminile, quella più vera e profonda, che l’aborto offende in maniera drammatica ed irrimediabile.

Quarant’anni fa ci hanno detto che le donne liberate potevano finalmente abortire, ora è davvero il momento di liberare le donne dall’aborto.

Credo di poter affermare che FN condivide con altri alcune di queste posizioni – fieramente antimoderne e profondamente ‘nuove’, dunque rivoluzionarie – ma ai miei occhi, il movimento a cui da dieci anni mi onoro di appartenere,  sembra anche notevolmente distante da quella destra, pur coltissima e ‘fine’, che a Cristo preferisce Giove Pluvio  e che aspira non ad un’Europa cristiana – quale l’Europa naturalmente è – ma confusamente neo-pagana, trascurando disinvoltamente duemila anni di storia, di fede, di santi e di guerre.

Ancor più lontana da FN è la pallida, ormai esangue, destra liberale, quella ‘moderata da salotto’, che della destra vera, sociale e militante, ha perso tutti, ma proprio tutti, i connotati e … gli attributi, cedendo appunto all’errore liberale.

Nel desolato panorama italiano della politica e del pensiero, Roberto Fiore ha conciliato splendidamente le nostre tradizioni più alte, onorando ancora una volta la politica e riscoprendo i suoi connotati più belli, che sono innanzitutto spirituali e metafisici.
Per tante altre ragioni, ma anche solo per queste, FN merita l’ammirazione incondizionata e totale di ogni italiano di buon sangue.