Il sindaco di Trento contro la Storia. La replica delle Edizioni di Ar

Il sindaco di Trento contro la Storia. La replica delle Edizioni di Ar

Prendiamo atto che il sindaco di Trento vuole esercitare il diritto di opposizione alla Storia.

Il Corriere della Sera, 9 marzo 2017, pag. 11: “‘La miseria ci invaderà’. L’ispiratore di Bannon è l’apocalittico Raspail.”

Il Venerdì di Repubblica, 24 marzo 2017, pag. 35: “Trump, Freda e il libro dell’Apocalisse”.

Questo è il libro che il sindaco di Trento non vuole si presenti in una sala comunale perché, a suo dire, è in contraddizione con la democratica vocazione al dialogo della città. Il libro, cioè, che ispira la condotta politica di due tra i più efferati dittatori del momento: il presidente USA, Donald Trump, e la potenziale presidentessa di Francia, Marine Le Pen. Il romanzo che fa un passo al di là delle ipocrisie amministrative di chi invoca il politicamente corretto per frodare indisturbato il popolo, e va a parlare proprio al cuore di quel popolo tradito e inascoltato, raccogliendo le sue preoccupazioni, i suoi disagi, le sue angosce.

Forse, la soluzione della questione migratoria sarà il dialogo e la conciliazione. Speriamo. E se la soluzione, invece, dovesse essere la dissoluzione completa della nostra identità, la resa incondizionata che Raspail prospetta e paventa? Se il Campo dei Santi cedesse il passo al… Campo dei Sinti? Il sindaco di Trento avrà pronto, in quel caso, il piano B – o una sala comunale bunker dove imboscarsi?

Edizioni di Ar