Il Bacio

Il Bacio

Sono passati ottant’anni, ma lui se la ricorda ancora, il giorno del suo quarto compleanno, seduta sul sofà, giovanissima eppure senza forze.

E’ un giorno di festa, sono stati invitati altri bambini, ma lei è stanca e nemmeno i suoi vent’anni la sostengono più: ha un’aria stranita, gli occhi vaghi e le labbra dolenti.

Anche sua sorella Maria la ricorda, ma è un ricordo eccezionale, che l’accompagna ancora dopo una vita intera.

Il mondo s’è fermato da un giorno! E’ accaduto! La loro madre è morta e l’hanno deposta nell’ultimo giaciglio, impedendo ai figli, teneri come uccellini di nido, di vederla lì, immobile, nel gelo della bara.

Era una mamma giovanissima… non l’hanno salvata le preghiere del marito, non l’ha salvata il medico né le cure disperate delle sorelle e della madre.

Dio è rimasto impassibile a quello strazio e non sono valse lacrime e suppliche. Da lassù solo silenzio, apparentemente impietoso. Incomprensibile.

Lei, Maria, è così piccola da non essere ancora andata a scuola e nel ricordo, mai scalfito dal tempo, si vede rannicchiata nel letto, con suo fratello minore che le è accanto, addormentato.

Lei no, lei è sveglia! E’ la sua prima notte da orfana. Le hanno detto che la mamma è volata in paradiso e che, malgrado le sarà sempre vicina e la proteggerà, non potrà mai più vederla. Mai più, mai più…

Tanti anni dopo, non sa dire se in quella stanza buia rieccheggiasse quel “mai più” o se, semplicemente, lei stesse per addormentarsi, addolorata, incerta, confusa da un evento enorme.

E’ buio, ma la signora che entra in punta di piedi è vestita di bianco, un abito di nozze il cui candore rifulge e le illumina il viso; è splendida e tenera; la giovane donna si avvicina sorridente e lieve al letto di Maria, poi a quello del fratello.

Maria ha un attimo per riconoscerla malgrado l’oscurità e quell’attimo non le sfugge: è la mamma!

La giovane si china agile e silenziosa su di loro, sorride lievemente, è tranquilla, serena, appagata. Li bacia entrambi e, chiusa la porta, se ne va.

Un bacio caldo, affettuoso, da madre innamorata dei suoi figli qual è, ma non un bacio diverso dagli altri, non il bacio dell’addio, ma della buonanotte.

La solita mamma, il solito bacio.

Il giorno seguente, raccontando alle zie dell’incontro notturno, Maria scopre che la mamma, mia nonna Irma, è stata seppellita col suo abito nuziale.

Il fratellino Umberto, quel bacio, chissà perché, non l’ha potuto assaporare, ma in tutta la sua lunghissima vita, nei tanti momenti di buio, costantemente intravedeva una luce.

Lui mi ha sempre detto che era la carezza di sua madre.