Blue Whale e Cupio Dissolvi

Blue Whale e Cupio Dissolvi

 

Dio acceca chi vuole perdere, è parola di Dio, e il mondo, forse, non è mai stato tanto cieco quanto lo è oggi. E non importa che la contemporaneità abbia offerto così tante possibilità e così tante innovazioni, così tanti doni da poter sfruttare per costruire una vita degna, perché, oggi, l’uomo vuole perdersi. È recente, infatti, la notizia dell’arresto di Philipp Budeikin, l’ideatore del perverso percorso “Blue Whale”, che ha già spinto decide e decine di ragazzi al suicidio, in Russia e non solo. Si tratta di una serie di prove che culminano nella morte autoinflitta, in seguito alle manipolazioni mentali del “curatore”, che spinge i ragazzi a questo passo, convincendoli all’autolesionismo e, in fine, a gettarsi da un palazzo. Budeikin non si pente, ed anzi è fiero di quello che ha fatto, e riceve lettere d’amore da spasimanti ed ammiratrici.

Ma Dio acceca chi vuole perdere, e questa società, forse, è persa nel buio di una cecità ormai nemmeno troppo nascosta. Ma cosa spinge giovani ragazzi e ragazze all’autolesionismo, all’autoannullamento, al suicidio, ed infine ad esprimere amore e ammirazione per chi si fa artefice di tutto questo? È la cupio dissolvi, è la volontà di annullare se stessi, e di spegnersi al mondo e alla vita, ed è quanto di più lontano si possa immaginare dal Paradiso. Forse è solo lo specchio di una società alla fine, che non ha più altro che un’ombra da inseguire, e di un sogno perso da ricordare, e che quindi si odia per non essere più niente. Ma forse, ancora, si tratta di una storia non del tutto vecchia, a ben pensarci.

I giovani vogliono annullarsi, perché la società in cui vivono vuole estinguersi, svanire, perdersi. Molti giovani, come le vittime del Blue Whale, vogliono annullarsi con l’autolesionismo, con la reclusione autoinflitta, con la separazione dal mondo e dalla realtà, con il suicidio, mentre i popoli oggi si estinguono con l’aborto, con l’eutanasia, con le nozze sterili di due uomini o due donne, con l’immigrazione incontrollata, con l’indifferentismo religioso e, non da ultimo, con la censura.

Sì, forse molti giovani vogliono annullarsi perché i loro popoli vogliono estinguersi. Per cui che non si pensi che le battaglie per l’aborto, per i diritti civili di chi civilmente vuole sopprimere malati e bambini, per chi vuole mercanteggiare in nozze senza figli e in figli senza nozze, per chi proclama società senza confini e quindi senza leggi, siano poi così tanto teoriche. Si tratta dello stesso fenomeno, solo riprodotto su larga scala.

Piangete le decine di ragazzi che si sono tolti la vita seguendo le indicazioni di un folle, allora, e piangeteli perché niente li restituirà al mondo. Ma piangete anche per noi, perché anche noi seguiamo le chimere di società che vogliono perdersi, accecate da Dio, e nemmeno ce ne accorgiamo. Piangete anche per noi, perché qui da noi non sono solo ragazzi che voglio annullarsi, ma interi popoli e nazioni. Forse in modo meno plateale, forse in modo meno appariscente, ma si tratta pur sempre di suicidio. E Dio acceca chi vuole perdere.