Una preghiera per Charlie Gard

Una preghiera per Charlie Gard

Pregate per Charlie Gard, ma non solo perché la terra gli sia lieve, povero bambino, e perché lo accolga il Cielo, visto che il mondo non lo ha meritato. Pregate per Charlie Gard, e non solo perché Cristo gli dia tutta la gioia che questo tempo ingiusto non è stato in grado di dargli, a lui come a tanti altri, ma soprattutto a lui, che non ha chiesto niente e a cui hanno negato ogni speranza. Pregate per Charlie Gard, per tutte queste cose, ma pregate soprattutto perché lui ci perdoni, per tutto quello che gli abbiamo fatto.

Pregate perché Charlie Gard ci perdoni per aver taciuto, per aver omesso, per aver concesso e per aver infine tollerato che i suoi carnefici si facessero avanti, con parole sinuose e con finto rispetto, ad imporre la morte a una creatura di dieci mesi, considerata indegna di vivere fino a vedere il suo primo compleanno. Che perdoni noi falsi, noi miscredenti, noi ignavi e noi codardi, per aver fatto poco, o per non aver fatto abbastanza, mentre le sirene del presente preparavano già i loro inni di morte mascherati da canti di vita, e noi non siamo stati abbastanza forti.

Non siamo stati abbastanza forti per alzarci in piedi, una volta ancora, e per gridare in faccia al mondo che nessun bambino di dieci mesi, carne di Cristo e sangue di Cristo, dovrebbe essere considerato indegno di vivere solo perché malato, perché fragile, perché debole. Ci perdoni, Charlie Gard, perché siamo stati noi troppo deboli, e se qualcosa abbiamo fatto, in definitiva, siamo stati troppo pochi a farlo, mentre tutti guardavano da un’altra parte. Non importa. Non importa perché avremmo dovuto fare di più, scrivere di più, parlare a voce più alta, anche nel silenzio, a maggior ragione nel silenzio generale, anche di principi della Chiesa che hanno preferito sposare la causa del mondo che quella del Cielo.

Pregate anche per Connie Yates, povera madre, e non solo perché Dio la conforti, visto che nessun altro l’ha fatto, né il suo Paese, né i suoi tribunali, né le autorità spirituali che, come noi tutti, se qualcosa hanno detto non è stato abbastanza. Pregate per Connie Yates, e non solo perché Cristo le faccia giustizia nell’altra vita, visto che non l’ha ottenuta in questa. Pregate per lei, per tutto questo, ma soprattutto perché anche lei ci perdoni, insieme al padre del bambino, perché se muore Charlie Gard moriamo tutti, e anche se tutti abbiamo pianto con lei, non siamo stati in grado di fare di più.