Il Ministero dell’Interno omette il dato: il 74% dei migranti che arrivano in Italia sono uomini adulti

Il Ministero dell’Interno omette il dato: il 74% dei migranti che arrivano in Italia sono uomini adulti

Finalmente, per i più curiosi e gli addetti ai lavori, il sito del Ministero dell’Interno (www.interno.gov.it), nella giornata di giovedì ha pubblicato “tutti i dati” aggiornati su “sbarchi e accoglienza dei migranti”.

Tra i dati salienti, si evince che 86.123 sono i migranti sbarcati da inizio anno 2017 ad oggi, rispetto ai 78.255 dell’anno precedente, che la Lombardia è la regione con la più alta distribuzione dei migranti (13%) e che le prime tre nazionalità dichiarate al momento dello sbarco sono Nigeria in primis (14.504 unità), a cui seguono Bangladesh (8.268) e Guinea (7.844).

Attratto dal titolo “Sbarchi e accoglienza dei migranti: tutti i dati”, penso che sarà sicuramente presente un grafico con la percentuale di uomini/donne/bambini arrivati sulle nostre coste, per verificare le mie convinzioni, determinate dai tg e dai giornali, che danno una visione sempre molto edulcorata del fenomeno, con donne e bambini in primo piano. Arrivato alla fine del documento, tra un grafico e l’altro, mi accorgo che questo dato è mancante.

Non voglio demordere, sono determinato in questa ricerca e finalmente trovo qualcosa sul sito dell’UNHCR, in inglese: secondo l’“Italy weekly snapshop” , nel periodo dal 1° gennaio 2017 al 9 luglio, tra gli arrivati, gli uomini sono il 74%, i bambini il 12% e le donne solamente l’11%. Ciò vuol dire che le persone che arrivano in Italia sono, per la maggior parte, più di due terzi, uomini in età lavorativa che scappano dalla guerra, ma soprattutto dalla povertà .

Forse il Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione ha deciso di non inserire i dati sul genere degli immigrati perché tale dato non è interessante? O forse perché contiene dati che possono preoccupare l’opinione pubblica?