Forza Nuova avverte l’Ungheria: “Il governo italiano è nelle mani di Soros”

Forza Nuova avverte l’Ungheria: “Il governo italiano è nelle mani di Soros”

La notizia della denuncia che il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha depositato di recente nei confronti del magnate ungherese (ma naturalizzato statunitense) George Soros per attentato alla sicurezza dello Stato è giunta fino al Paese magiaro, cardine del Gruppo di Visegrad ostile all’immigrazione e alle politiche di redistribuzione delle quote di migranti dell’Unione Europea.

Il quotidiano ungherese Magyar Hirlap, il 6 luglio,  ha fatto alcune domande a Fiore in merito alla sua azione legale contro il “filantropo” fondatore della Open Society Foundation, nel corso di un’intervista che riportiamo tradotta in italiano.

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Forza Nuova avverte: “L’immigrazione incrementa il pericolo terrorismo. Il governo italiano è nelle mani di gente come Soros”

Forza Nuova denuncia George Soros. Abbiamo intervistato Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento politico italiano della destra radicale

– Quali sono le prove che l’attività delle ONG sostenute da Soros sia illegale?

Ci sono prove schiaccianti, anche il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, ha chiaramente concluso che alcune forze vogliono destabilizzare economicamente l’Italia attraverso l’attività delle ONG. Del resto, Soros aveva già lanciato nel 1992 un attacco speculativo contro la moneta italiana. Finanzia lui quelle ONG che, contravvenendo alle leggi italiane, portano gli immigrati clandestini in Italia. Inoltre, la sua fondazione (Open Society) aveva fatto accordi con l’amministrazione comunale di Lampedusa affinché, grazie ai suoi finanziamenti, gli immigrati africani potessero vivere e lavorare nell’isola.
Come potrebbe essere legale un intervento straniero di questo tipo? Tra le altre cose accusiamo Soros di attentato alla sicurezza dello Stato e denunciamo l’attività destabilizzante della sua fondazione, che opera contro i valori della famiglia e vuole legalizzare la droga. Infine, è del tutto evidente che le ONG finanziate da Soros cospirano con i trafficanti di essere umani nelle loro attività “umanitarie”, trafficanti che uccidono e costringono persone in schiavitù, soprattutto se sono cristiane.

– Cosa sta facendo Forza Nuova?

Abbiamo organizzato molte manifestazioni e azioni, abbiamo avviato interrogazioni sia al Parlamento italiano che a quello europeo, abbiamo pure occupato pacificamente l’edificio dell’istituto che controlla l’attività delle ONG. Ma l’iniziativa più importante è la denuncia presentata ai tribunali siciliani.

– Il governo italiano è in grado di affrontare il problema immigrazione?

Fanno il doppio gioco. Da una parte dicono che bisogna impedire che le ONG sbarchino con gli immigrati a bordo, dall’altra – in particolare i presidenti della Camera e del Senato – dicono che abbiamo bisogno degli immigrati per poter pagare le pensioni. Intanto, dimenticano che negli ultimi tre anni 600.000 giovani italiani hanno lasciato il Paese e che nel sud dell’Italia praticamente non c’è lavoro. Quindi, il governo non ferma l’immigrazione, sarebbe meglio dire l’invasione.

– Ma, in realtà il governo italiano ha chiuso i porti?

No, e non lo farà, a meno che l’opinione pubblica non li costringa a farlo. Il nostro governo è nelle mani di gente come Soros. Due giorni dopo che il procuratore Carmelo Zuccaro ha iniziato ad esaminare l’attività delle ONG, Soros è stato ricevuto a Roma dal primo ministro Gentiloni, ma cosa si siano detti non è dato sapere. Un primo ministro può comportarsi così? Nella nostra denuncia è inclusa anche la richiesta di spiegazioni sull’incontro tra Soros e Gentiloni: il presidente del consiglio dovrebbe spiegare davanti al giudice di cosa hanno discusso. Tuttavia, durante la riunione del G7 a Taormina non sono stati consentiti sbarchi, a causa della minaccia terroristica, perché i servizi segreti sanno che con l’immigrazione possono infiltrarsi anche i terroristi. Questo ha dimostrato due cose: la minaccia del terrorismo ha a che fare con l’immigrazione di massa e lo Stato è in grado di chiudere i porti, se lo desidera.