Barcellona, Roberto Fiore: «Lobby potentissime all’attacco dell’Europa, separatisti servi dei poteri forti antieuropei»

Barcellona, Roberto Fiore: «Lobby potentissime all’attacco dell’Europa, separatisti servi dei poteri forti antieuropei»

E’ di 14 morti, tra cui due italiani (Bruno Gullotta di Legnano e Luca Russo di Bassano del Grappa), il bilancio del gravissimo attentato terroristico avvenuto ieri sera sulla Rambla, il famoso viale di Barcellona che collega Plaça de Catalunya con il porto antico della città più importante della Catalogna. La strage – cui è seguito un secondo attacco durante la notte a Cambrils, località di mare a pochi km da Tarragona – è stata rivendicata dallo Stato Islamico e rappresenta il più grave attacco terroristico avvenuto sul suolo spagnolo dagli attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid. Sul tragico episodio di ieri sera e sulla sua possibile continuità con i recenti sviluppi sul fronte immigrazione nel Mediterraneo, abbiamo intervistato Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova e presidente di Alliance for Peace and Freedom, partito europeo che annovera tra i suoi membri anche gli spagnoli di Democracia Nacional

Cosa pensa degli ultimi tragici eventi di Barcellona?

Una parte dell’analisi va dedicata alla specifica matrice ideologica dell’immigrazionismo liberale e separatista catalano, che non vuole spagnoli o immigrati di lingua spagnola sul territorio, incentivando così l’insediamento di un milione di musulmani in Catalogna. Il radicalismo separatista di sinistra si conferma, quindi, traditore e servo dei poteri forti antieuropei, come avvenne quando Carrero Blanco fu ucciso dall’asse Eta/Kissinger e come confermano i recenti, ampi finanziamenti di Soros ai catalanisti e ai gruppi pro immigrazione. Non dimentichiamo poi che proprio dalla Cup (Candidatura d’unitat popular, organizzazione di sinistra al governo in Catalogna, ndr) proviene l’assurda, e colpevolmente depistante, definizione di “grave attentato fascista” (?!).

Ci sono collegamenti fra ONG e terroristi?

È ovvio che ci siano collegamenti fra ONG, scafisti e terroristi. C’è un livello superiore che vuole la destabilizzazione e organizza l’entrata dei terroristi sul suolo europeo. Zuccaro e i magistrati siciliani hanno sicuramente capito che non si tratta affatto di generosi volontari che sbagliano per eccesso di bontà, ma di una potente organizzazione che opera per incrementare invasione immigratoria e terrorismo ai fini di destabilizzare e infine annientare l’Europa.

Dobbiamo temere qualcosa?

Purtroppo sì. Se, come è vero, gli sbarchi rallentano, potrebbe esser venuto meno il tacito accordo che non vuole eventi terroristici in Italia. Vorrei anche aggiungere che il grande incremento del turismo, che ha ridato fiato alla classe media italiana e spagnola, è visto dai nemici dell’Europa come qualcosa da bloccare. Milioni di europei e cittadini di tutti i continenti hanno scelto di portare denaro in Europa, alleviando le gravi difficoltà di milioni di europei. In cambio, hanno riportato nelle loro nazioni l’idea che l’Europa sia portatrice di una Civiltà superiore. Un colpo inatteso per chi vuole distruggere la stessa idea di ciò che è il Vecchio Continente e che, di rimando, organizza attentati in uno dei luoghi più amati dai turisti. Ricordiamoci che l’Isis si è sempre mosso sotto l’influenza dell’asse Clinton-Obama-Soros e delle lobby potentissime che, di fatto, stanno attaccando l’Europa e disperatamente cercando di fermare Trump.