«A Venezia un ponte per tutte le vittime del terrorismo islamico»

«A Venezia un ponte per tutte le vittime del terrorismo islamico»

Fa ancora discutere a Venezia l’intitolazione di un ponte a Valeria Solesin, la 28enne italiana di origini veneziane rimasta uccisa all’interno del teatro Bataclan a Parigi, nel corso dei molteplici attentati terroristici del 13 novembre 2015.
In particolare è il prof. Alessandro Tamborini, plenipotenziario, cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale, a chiedere a gran voce, proprio in questi giorni, una modifica all’intitolazione del ponte situato nella città lagunare, in modo tale che venga dedicato a tutte le vittime del terrorismo islamico, senza distinzioni. Secondo il professore, coadiuvato dal giornalista di Libero Renato Farina, quella di Valeria Solesin è infatti una morte che è stata fortemente strumentalizzata per farle assumere una potente carica simbolica, in maniera tale da identificare la “vittima del terrorismo” per eccellenza con una giovane volontaria di Emergency, dalla famiglia cosmopolita e fautrice del “dialogo” interreligioso.
Di seguito la lettera inviata da Tamborini al Comune di Venezia e alla Regione Veneto, con la richiesta riguardante il ponte dedicato a Valeria Solesin:
Comunico che lo scrivente si farà interprete presso le autorità competenti Comune di Venezia e Regione del Veneto, di richiedere la modifica dell’intitolazione del ponte sito in Venezia e dedicato alla Solesin con la denominazione  “ponte dedicato a tutte le vittime del terrorismo islamico”.
Lo stesso articolo che già lo scrivente aveva inoltrato alla stampa […] e allo stesso cerimoniale di Stato in occasione dei funerali in piazza San Marco del 2015, è in questi giorni supportato anche dall’articolo del giornalista Renato Farina sul giornale Libero che ben evidenzia come una morte, strumentalizzata, sia ancora simbolo di disunione e non di umana fratellanza.
Distinti saluti.

Alessandro prof. dott. Tamborini*
*Plenipotenziario, 
Cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale. Responsabile Nazionale di FN per le politiche di tutela e promozione del patrimonio culturale-artistico- demo-etno-antropologico.

L’intento di Tamborini nel chiedere questa nuova intitolazione è evidente: porre l’attenzione sulla netta discriminazione tra vittime del terrorismo di serie A e di serie B a cui si sta purtroppo assistendo, a partire dai funerali di Stato concessi solamente per la ricercatrice alla Sorbona morta al Bataclan e non per tutte le altre vittime italiane del terrorismo che sta insanguinando l’Europa in questi anni. Il tutto, chiaramente, serve a supportare una narrazione progressista e filo-europeista, messa a dura prova dall’evidente fallimento del multiculturalismo, ma che in special modo una certa sinistra liberal vuole rilanciare, a costo di strumentalizzare una delle tante, troppe vittime del terrorismo di matrice jihadista.