Intervista al Coordinatore Toscana di Forza Nuova, Leonardo Cabras

Intervista al Coordinatore Toscana di Forza Nuova, Leonardo Cabras

Dopo una settimana di vittorie forzanoviste, intervistiamo il coordinatore toscano Cabras.

1- Come si è svolta la giornata di domenica scorsa?

Domenica abbiamo stravinto, la delegazione forzanovista, come promesso, si è presentata alla Messa a Pistoia tagliando con la propria marcia la massa di orchetti antifascisti raccattati alla bell’e meglio nei centri sociali: «no pasarán» avevano giurato, ma siamo passati.

L’omelia, come ci aspettavamo, non richiedeva di essere granché vigili. Don Biancalani infatti ha apertamente ammesso durante la predica di fare politica, quella politica mondialista che punta ad annientare le identità dei popoli creati da Dio: adesso ciò l’abbiamo reso palese a tutti, la nostra azione ovviamente non si ferma, e continuerà fin quando i preti torneranno a fare i preti occupandosi del bene delle anime e non delle leggi dello Stato o delle ONG.

2- I media hanno sottolineato alcune contestazioni e il saluto del prete, quali sono state le sue impressioni?

Abbiamo dovuto farci spazio tra i giornalisti per guadagnare l’entrata.
Come ho già affermato, di fronte alla nostra marcia, la marmaglia antifascista – che fino a ieri detestava qualunque prete cattolico e che ora si erge a protettrice della nuova dottrina vaticansecondista – ha potuto ben poco, si è dovuta limitare ad ululare alla luna, come accade sempre di fronte alle nostre azioni. Avevano scommesso che non ci saremmo presentati: alla fine il loro rumore è stato spazzato via dai nostri passi pesanti e lenti.

Riguardo il saluto, don Biancalani era all’ingresso e stringeva la mano a tutti coloro che entravano. Come lui stesso ha ammesso, la nostra naturale marzialità l’ha un po’ intimorito “perché sono arrivati inquadrati”, e ci ha chiesto “state tranquilli”, ciò fa capire quanto abbia capito poco dei fascisti che evidentemente tanto disprezza.
Noi eravamo lì per vigilare e non per far casino. È quello che avevamo promesso ed è quello che abbiamo fatto.

La chiesa comunque era uno di quei capannoni modernisti dove tutto è confuso, tant’è che una volta entrato, non capendo dove fosse il Tabernacolo verso cui inginocchiarmi, lo chiesi al prete, ma la mia domanda deve averlo spiazzato perché non ho capito la risposta: allora ho fatto inginocchiare i militanti sul posto; tra l’altro, da annotare che la prima cosa che ho visto entrando è stato un grande candelabro ebraico proprio nel centro della chiesa. Chiesa che alla fine era stracolma come mai prima (lo ha ammesso durante l’omelia lo stesso Vicario): il Vescovo quindi,  piuttosto che darci dei sacrileghi, dovrebbe ringraziarci: evidentemente ci vuole Forza Nuova per riempirle le chiese.

Ribadiamo poi che la predica è stata davvero uno spettacolo penoso, più che un’omelia sembrava di ascoltare un comizio di Soros.
Nostro malgrado, ce lo aspettavamo che non ci fosse più di tanto bisogno di esser “vigili”: ora però tutti quanti sanno che, se fin’ora la Chiesa ha avuto il fiato sul collo solo da parte mondialista, adesso lo avrà anche dalla parte giusta.

Un dato interessante: oltre ad aver registrato tantissime adesioni da parte di gente comune, una quindicina di parroci da tutta Italia ci hanno scritto complimentandosi, e questo significa che sono moltissimi i preti che hanno visto di buon occhio il nostro agire; il messaggio più bello di un sacerdote, tra le altre considerazioni, dice così: “voi militanti siete la nostra speranza”.

E per questo mi preme sottolineare che questa battaglia l’ho affrontata coi miei camerati non tanto sul 3° Punto Forzanovista (immigrazione), ma sul 6° (concordato): quando saremo al governo della Nazione Forza Nuova non farà nessun concordato con la Chiesa se essa non accetterà quello fatto dal Duce nel ’29; il nostro compito è proprio e anche questo: seguendo il proverbio “aiutati che il Ciel ti aiuta”, spingere per cambiare le cose anche all’interno della Chiesa, per ritornare nel solco della Tradizione.

3- La vostra presenza è stata motivata solo dalle foto in piscina o c’è stato altro in precedenza?

Della piscina non ce ne fregava nulla, è stato l’attacco politico a rendere doverosa la nostra reazione: sicuramente ora qualche prete ci penserà due volte a scrivere banalità provocatorie su Facebook. Comunque anche i nordafricani in piscina poteva e doveva tranquillamente evitarli, visto che molti italiani la piscina non se la possono minimamente permettere. Per questo noi con Solidarietà Nazionale aiutiamo migliaia di famiglie italiane ridotte al lastrico, e per questo abbiamo creato dal nulla e a spese nostre, con l’Associazione Evita Peron, una colonia estiva che è stata vigliaccamente attaccata perché i bambini cantavano un inno alla bandiera. Evidentemente sono gli ideali e l’impegno concreto per la nostra gente ad infastidire certi ambienti.

In precedenza don Biancalani lo avevamo già attaccato: voleva costruire una moschea a Pistoia, tra l’altro con soldi pubblici.

4- Come intendete procedere nella vostra azione politica sul territorio di Pistoia e in Toscana in generale?

Procederemo rendendo la vita impossibile e schiacciando sotto il nostro passo tutti coloro che sono responsabili della distruzione della nostra nazione, oggi sull’orlo dell’abisso. Cosa faremo? Continueremo a stargli con il fiato sul collo, continueremo con le azioni già in atto e ne faremo di nuove contro i traditori della nostra gente: gli faremo paura. Dando continuo supporto al popolo in difficoltà scardineremo l’apparato rosso e clientelare tanto radicato in questa regione, saremo opposizione, non parlamentare ma fisica e psicologica, ci vedranno molto spesso per le strade con i nostri presidi forzanovisti e le nostre associazioni parallele, potenzieremo in tutte le città le nostre Passeggiate per la Sicurezza, con la nostra militanza continueremo a sopperire alle mancanze di uno Stato che non c’è e che quando c’è chiede soldi.

Dico agli italiani e lo dico con forza e convinzione: non sarete abbandonati, al vostro fianco ci sono i giovani forzanovisti, che saranno vostro scudo e sostegno. Al vostro fianco ci sono i nuovi soldati della Patria. Non temete, mai. Al vostro fianco c’è una Forza Nuova combattente, per voi e con voi, fino alla vittoria finale.

5- Enrico Rossi, il Presidente della Toscana ha dato il mandato all’Avvocatura regionale per segnalare alla procura le tue parole…

Sì mi è giunta la notizia, la verità è che ormai annaspano e cercano di risalire un muro invalicabile.
Noi diciamo le stesse cose da vent’anni, siamo stati purtroppo profetici. Fin quando c’era ancora un certo benessere e sicurezza il popolo preferiva non crederci, ma ora che le nostre ragioni sono sotto gli occhi di tutti molti italiani riscoprono l’amore per la propria terra e la voglia di combattere per essa. Fossi al posto di questa questa classe politicante anche io sarei terrorizzato: perché la verità è che il loro tempo sta tramontando mentre il nostro risorge, e lo sanno.

Forse il Governatore Rossi ha già dimenticato l’episodio del secchio di escrementi che gli gettarono addosso, oppure chissà, nell’epoca delle perversioni della lobby LGBT gli è piaciuto, e vuole ripetere l’esperienza.

6- Ha fatto scalpore la vostra azione di venerdì in cui – cito testualmente – avete affermato con uno striscione: “Rossi osservaci sta minchia”. Ha qualche commento al riguardo?

La nostra è stata una goliardica risposta all’Osservatorio contro il fascismo messo su da Rossi: il suo governo regionale è stato un totale fallimento, fallimento che cerca ora di coprire con l’isteria antifascista.
Pensa di potersi salvare trincerandosi dietro le leggi liberticide “Scelba e Mancino”, ma si sa, non si può fermare il vento con le mani.

Dal canto mio sono onorato di essere la prima vittima di questo organo antipopolare: questo sistema che ci governa rovinosamente è antifascista, normale che i suoi servi strillino, ma finiranno la voce.