Il silenzio assordante delle lobby: finita la combattività o mancano i finanziamenti?

Il silenzio assordante delle lobby: finita la combattività o mancano i finanziamenti?

Proprio in questi giorni, in Italia si parla molto delle numerose violenze sessuali subite da donne per mano straniera, particolarmente odiose – come se già una violenza sessuale non lo fosse – per le modalità feroci con cui sono state perpetrate. Un caso emblematico è quello di Rimini, città in cui una turista è stata violentata da un gruppo di uomini che hanno malmenato e costretto il fidanzato ad assistere allo scempio.

Un ulteriore – terribile – esempio è la violenza subita da una donna di ottantuno anni a Milano, che avvicinata con gentilezza da un immigrato è stata in seguito vigliaccamente violentata dallo stesso. Violenza, violenza per mano straniera, a danno di donne, ma anche di animali. In questi giorni, infatti, si svolge la “festa del sacrificio”, una ricorrenza musulmana che prevede lo sgozzamento di montoni e agnelli. Quest’anno saranno sgozzati quattrocentomila animali senza nessuna forma di anestesia o stordimento, per puro dissanguamento.

La domanda che viene spontaneo porsi è: “Come mai non sono state organizzate manifestazioni da parte delle associazioni femministe ed animaliste?”. E, in effetti, è un silenzio emblematico, che sa dire molto a chi sa ascoltarlo.

E’ abbastanza recente, infatti, la bufera che ha travolto George Soros e la sua “Open Society Foundation”. Le mail trafugate dal suo PC non solo dimostrano che Soros è stato coinvolto nei colpi di stato avvenuti negli ultimi 25 anni, ma che tramite la sua associazione “filantropica” sostiene, foraggia e pilota centinaia di ONG, fra le quali proprio quelle femministe, LGBT, animaliste, “no  borders” e tutti i media asserviti alla pubblicizzazione e diffusione degli “ideali” supportati dalle organizzazioni appena citate.

Da qui è evidente che gli eventi – previsti e prevedibili – hanno messo in conflitto gli interessi ed i falsi ideali propagandati da queste lobby: ed è questa la causa del rumoroso silenzio di questi giorni. Ebbene sì. Proprio chi si erge a difensore dei “più deboli”, dei “diritti delle donne” e degli “animali che hanno lo stesso diritto alla vita degli uomini” sparisce quando papà Soros chiude i rubinetti e non dà l’ordine di mobilitazione.

Ciò a dimostrazione che tutti i falsi – e distorti – principi neo-umanitari e liberal-progressisti sono pilotati; non costituiscono certo un movimento spontaneo né sono portati avanti con nobili intenzioni. A quale scopo Soros dovrebbe darsi tanta pena?.

Quella di Soros è solo brama di potere. Pilotando l’informazione e i suddetti “movimenti”, egli conta di creare una realtà parallela e virtuale, pilotando in questo modo l’opinione pubblica per rendere reali le sue distorte trame, convincendo la gente della presunta “spontaneità” e “necessità” dei fenomeni distruttivi del nostro tempo. Preoccupa e sbigottisce che gli attuali governi italiani – sia di destra che di sinistra – abbiano lavorato in perfetta coerenza con le politiche di Soros, concedendogli addirittura una laurea in Economia honoris causa per le sue speculazioni finanziarie a danno della Lira.

L’impoverimento e lo sradicamento dei veri ideali – Dio, Patria e Famiglia – porterà alla creazione di un popolo mondializzato, facilmente governabile e corrotto. Il silenzio delle lobby non durerà: il Nemico, purtroppo, trova nuove forze nel caos.