Arrestato a Ferrara il fratello dell’attentatore di Marsiglia

Arrestato a Ferrara il fratello dell’attentatore di Marsiglia

L’ombra inquietante del terrorismo che sta insanguinando l’Europa questa volta lambisce anche l’Italia, unico paese tra i più importanti del continente a essere rimasto, fino ad ora, illeso sul proprio territorio nazionale. A Ferrara, importante città capoluogo di provincia dell’Emilia, è stato arrestato uno dei fratelli di Ahmed Hanachi, il killer che l’1 ottobre ha ucciso a coltellate due ragazze di 17 e 21 anni alla stazione di Saint-Charles, a Marsiglia.

Anis (o Annis, come riportato da altre testate giornalistiche) è stato bloccato nella serata di sabato dagli agenti della Digos di Bologna su disposizione della procura anti-terrorismo di Roma. L’arresto è avvenuto a seguito di un mandato di cattura europeo disposto dalle autorità francesi, con l’accusa di associazione terroristica e di complicità con l’attentato del 1 ottobre compiuto dal fratello. Secondo fonti investigative, “l’arresto è giunto al termine di un’articolatissima attività investigativa coordinata dal Servizio Centrale per il Contrasto del Terrorismo Esterno della Dcpp-Ucigos, che ha portato al rintraccio del ricercato in territorio italiano”.

Mentre gli investigatori di Tunisi proseguono la ricerca dell’altro fratello, Anuar, anche lui sospettato di legami passati con cellule jihadiste e attualmente “irreperibile all’estero”, quel che è accertato è il legame profondo intercorrente tra l’attentatore (e la sua famiglia) e il nostro paese. Oltre all’arresto del fratello avvenuto in territorio italiano, bisogna ricordare infatti che lo stesso Ahmed Hanachi ha vissuto per 8 anni ad Aprilia, comune del Lazio in provincia di Latina, la stessa città da cui era transitato l’attentatore di Berlino, Anis Amri, ucciso a Sesto San Giovanni pochi giorni dopo la strage dei mercatini di Natale della capitale tedesca.

Chiaramente, i quotidiani maggiormente allineati e coperti dal punto di vista del supporto all’agenda immigrazionista si stanno già affannando a precisare che la matrice islamista dell’attacco di Marsiglia è ancora da verificare, nonostante la rivendicazione da parte dell’ISIS, avvenuta tramite la sua agenzia di stampa, Amaq. In effetti, è indubbiamente vero che sia necessario prendere con le pinze questo tipo di rivendicazioni. Tuttavia, di recente, in una conferenza tenuta presso l’associazione Carcano 91 a Meda, in provincia di Monza-Brianza, Andrea Foffano, docente di sicurezza e intelligence presso l’ASCE (Scuola di Competizione Economica Internazionale di Venezia) ha rivelato che, stando a un report di pochissimi giorni fa, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe chiesto ai principali media del paese transalpino di minimizzare il risalto degli attacchi terroristici, cercando in tutti i modi di omettere o celare il più possibile la loro matrice islamista.

Il tutto, ovviamente, per non allarmare “eccessivamente” la popolazione e per frenare la strumentalizzazione mediatica della destra francese. Il che, altrettanto ovviamente, se paragonato allo sgozzamento di due giovani donne in una stazione ferroviaria francese, è sicuramente un pericolo ben maggiore…