Il treno dei desideri… e delle illusioni

Il treno dei desideri… e delle illusioni

E così adesso il Partito Democratico parte col treno: Destinazione Italia, dicono. Forse non sa Renzi che lui in Italia c’è già. Proprio in quella stessa Italia che lui e il suo partito, quand’anche non ne siano gli unici responsabili, hanno sicuramente contribuito ampiamente a sfasciare.

Cosa andrà a raccontare il segretario del partito di maggioranza relativa in Parlamento alla gente ogni volta che il suo treno farà una fermata?

Umilmente, ci permettiamo di suggerire a Renzi degli argomenti, vista la mancanza cronica di questi ultimi che lui e il suo partito hanno avuto in questi disastrosi anni di governo.

Potrebbe raccontare, per esempio, di come l’appoggio del suo partito al governo Monti abbia contribuito a creare quella autentica mostruosità che è la Legge Fornero.

Potrebbe raccontare a tutte le famiglie colpite dal terremoto nel centro Italia perché i loro paesi sono ancora cumuli di macerie e non ci siano ancora tempi certi per la ricostruzione.

Si potrebbe anche consigliare a Renzi di raccontare la lungimirante gestione che il suo partito ha fatto di MPS prima e dei vari decreti salva banche poi, alcuni dei quali hanno letteralmente cancellato i risparmi di decine di migliaia di famiglie in tutta Italia.

D’altronde, è chiaro quale sia il senso profondo di tale iniziativa. Destinazione Italia altro non è che un puro atto di propaganda, un racconto fiabesco a tappe, la narrazione fantastica di ciò che un uomo e il suo partito pensano di aver realizzato, ma che cozza con la cruda realtà di una nazione allo sfascio. Devastata proprio dai passeggeri di quel treno.

In carrozza signori… destinazione il nulla!