Roberto Fiore (FN): «Campagna d’odio contro Forza Nuova, grande manifestazione patriottica il 4 novembre»

Roberto Fiore (FN): «Campagna d’odio contro Forza Nuova, grande manifestazione patriottica il 4 novembre»

Nelle ultime settimane Forza Nuova è finita sotto i riflettori mediatici per la “marcia patriottica” del 28 ottobre e per la decisione, presa anche a tutela dell’incolumità dei propri militanti, di rilanciare l’evento al 4 novembre, giorno della Patria e della Vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale. Di recente, si è assistito anche all’aggressione anarchica perpetrata a Trento contro un gazebo del movimento, respinta dai militanti ma indice del clima di intolleranza che sembra attorniare sempre di più il nome e l’azione politica di Forza Nuova. Ordine Futuro ha contattato Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, per chiedere il suo parere sugli avvenimenti di queste ultime settimane.

L’intolleranza politica sembra in forte ascesa, cosa ne pensa?

C’è una gravissima distrazione da parte dei media e delle istituzioni sul crescente odio nei confronti di FN. Penso agli articoli di Pierluigi Battista sul Corriere, alle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, in cui dice che bisogna picchiare i fascisti, o a quelle del consigliere comunale di Trento che parla dell’attacco, peraltro respinto dai militanti forzanovisti, ad un nostro gazebo dicendo che il fascismo è “un cancro da eliminare”. Ma penso anche alle due aggressioni ai nostri militanti ancora in Toscana e all’aggressione organizzata dal Commissariato di San Paolo alla Magliana nei confronti di cittadini simpatizzanti del Movimento, dopo l’inaugurazione di una nostra sezione nel quartiere, o ai regolamenti comunali imposti dal PD e dall’estrema sinistra che mirano a toglierci spazi di libera espressione, e questo solo considerando gli ultimi giorni.

Si tratta, quindi, di un’ azione composita e se vogliamo inquietante, ma con supporto popolare pari a zero. Sembra che il grande clamore suscitato dalle iniziative del Movimento negli ultimi tempi abbia spinto parte del sistema mediatico, politico e settori del Ministero degli Interni ad iniziare una campagna di violenza ed odio nei nostri confronti. Massima vigilanza e attenzione sono necessarie, perché più il sistema è debole e nervoso e più può divenire violento.

Come risponderà Forza Nuova?

Con la vigilanza ai gazebo, come già avvenuto a Trento, dove i nostri hanno sventato l’aggressione e immobilizzato gli aggressori; con le querele contro tutti coloro che sui giornali dicono cose false e tali da suscitare odio, non solo querele per diffamazione ma anche denunce per istigazione a delinquere; con la sfida politica. Dite che FN è contro la Costituzione? Bene: invece di proibire, insultare, puntare all’annientamento vi invitiamo a dibattere con noi proprio sulla Costituzione; partiamo dall’articolo 31, ad esempio, e poi parliamo anche del resto.

Grande attesa a Roma per la manifestazione del 4 novembre. Qual è il clima?

Le polemiche sul 28 ottobre si ripercuotono inevitabilmente anche sul 4 novembre. Stiamo facendo un’operazione politica importante: uscire, per la prima volta in 70 anni, dalla polemica fascismo-antifascismo con una data che diverrà – con il supporto di tutto l’ambiente patriottico – come è stato per la Polonia, la data in cui tutti gli Italiani si ritrovano per difendere la Patria, ferita e umiliata da innumerevoli attacchi. Una data che mancava e di cui c’è urgente necessità.

È stata la manifestazione di Varsavia, i primi tempi osteggiata dal Regime, a creare il brodo di coltura per la rivoluzione nazionale attualmente in atto in Polonia e in tutto l’est europeo. Il concetto di Patria è centrale nell’offensiva politica di Forza Nuova. Lo scontro ormai è fra chi difende la Patria e chi la tradisce, fra i nemici interni ed esterni, come Soros, che destabilizzano l’ordine civile, e chi vuole dare ordine e libertà al nostro popolo. Stiamo già raccogliendo e raccoglieremo ancora attorno a noi tanta gente proveniente dalla vecchia sinistra, proletaria, nazionalista e anticapitalista, che vede in noi lo strumento di riscossa di tutti gli Italiani.

Sarà una manifestazione ordinata e pacifica, che raccoglierà uomini e donne del popolo che vogliono combattere in un’ottica unitaria. Infatti, tutto il popolo è contro l’immigrazione, tutto il popolo è per una svolta demografica, tutto il popolo ci vuole sovrani nelle scelte economiche e politiche.

Ci sono ancora tre patrioti detenuti?

Purtroppo sì. A proposito degli eventi tanto stigmatizzati di Montecucco, va precisato ulteriormente che Giuliano, Simone e Consuelo non sono stati privati della libertà per aver aggredito immigrati, istigato all’odio o minacciato qualcuno, ma solamente per aver contestato il fatto che a una famiglia italiana fosse stata tolta la casa e che la stessa abitazione fosse consegnata ad una famiglia di non italiani.

Andiamo al mercato, chiediamo cosa pensa la gente del fatto che ci sono tre persone, fra cui una madre di famiglia con 4 figli, ancora dentro per questa “contestazione” e capiremo qual è il clima in Italia. I patrioti sono in carcere per aver resistito ad una politica infame e subdola che privilegia gli stranieri e tratta gli italiani come cittadini di seconda classe. Il 4 novembre sarà anche la loro giornata.