Nuovo antifascismo, Roberto Fiore (Forza Nuova): “Più l’antifascismo scompare dalla mente degli italiani, più le élites si inventano diktat tragicomici”.

Nuovo antifascismo, Roberto Fiore (Forza Nuova): “Più l’antifascismo scompare dalla mente degli italiani, più le élites si inventano diktat tragicomici”.

Negli ultimi mesi, nel dibattito pubblico italiano è tornato alla ribalta il tema dell’antifascismo. A oltre 70 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, ancora l’opinione pubblica si trova a fare i conti con quello che sembra diventare sempre di più un “tema di distrazione di massa”, che viene tirato fuori anche in occasione di episodi di importanza oggettivamente marginale a fronte della situazione di enorme crisi che sta vivendo il paese su più fronti.

Secondo Roberto Fiore, Segretario nazionale di Forza Nuova, “Più l’antifascismo scompare dalla mente e dal cuore degli italiani, più le élites di una sinistra sgangherata si inventano diktat tragicomici”. L’abbiamo intervistato e ci ha detto la sua anche sulle uscite patriottiche di Giorgia Meloni e sui programmi per le imminenti elezioni politiche.

Da alcuni mesi ormai, una campagna denigratoria sostenuta e forte si dispiega contro Forza Nuova ed altri movimenti, ma quella contro FN è particolarmente dura…

La preoccupazione storica della sinistra è di evitare a tutti i costi il contatto dei movimenti nazional-popolari, dei “fascisti”, con il popolo, con quella che una volta si chiamava “maggioranza silenziosa”La demonizzazione fu attuata per decenni contro il MSI, fino a che lo scatenarsi di Tangentopoli impedì il perpetuarsi di quella strategia e, con Fini, il MSI ottenne percentuali altissime, fino a giungere quasi all’anticamera del Governo. Il quasi-fascismo del MSI aveva toccato il cuore del popolo italiano, ma Berlusconi bloccò quella enorme possibilità di cambiamento proprio portando Fini al potere… così questi cedette l’anima alle lobby anti-italiane, e tutti sappiamo come andò a finire. Oggi, come conseguenza di un problema immigrazione sempre più drammatico, assistiamo ad una reazione degli italiani talmente forte e diffusa sul territorio, con un Sud ancora più radicale nella sua opposizione allo Ius Soli, che ogni riserva pregiudiziale è venuta meno ed il popolo non teme più di riconoscersi in ciò che dice Forza Nuova. Lo abbiamo capito noi e lo hanno capito anche nelle stanze del potere politico-mediatico.

Alcuni Comuni stanno votando una delibera che di fatto impedirebbe, in base ad un inedito ordinamento giuridico partorito dall’ANPI, qualsiasi manifestazione “fascista”. Secondo questa ordinanza chi chiede uno spazio ad un Comune deve firmare una dichiarazione di antifascismo e antirazzismo. Siamo alla follia?

È vero, ed è ridicolo. Più l’antifascismo scompare dalla mente e dal cuore degli italiani, più le élites di una sinistra sgangherata si inventano diktat tragicomici. Chi vota simili ordinanze deve sapere che si espone ad una denuncia per “attentato alle libertà costituzionali” e, quindi, ad un’azione civile per danni. Ma, fatto ancora più grave, si espone al pubblico ludibrio e, forse, alla rabbia di tanti, a causa di una posizione da ridicolo leninismo di periferia. Questa settimana inizieremo denunciando il Comune di Pontedera: il primo ad aver multato Forza Nuova per non aver sottoscritto questa incredibile autocertificazione.

A Trieste anche la Meloni ha parlato di patrioti e traditori e dell’Europa di Visegrad, si tratta di una svolta?

Effettivamente le parole dell’On. Meloni riecheggiano quelle della manifestazione per la Patria del 4 Novembre, in cui si parlava anche di patrioti contro traditori; fa piacere, poi, il fatto che anche da quelle parti si nomini Visegrad. Noi lo facciamo da più di un anno, anche attraverso l’APF, il nostro partito europeo, e senza timori di sorta sottolineiamo, inoltre, a proposito del veemente risveglio dell’Europa dell’Est, che il ruolo di guida va oggi alla Polonia, che ormai si staglia con tutta evidenza come il grande Stato difensore della Vita, della Cristianità e della Civiltà europea. Oggi la Rivoluzione Italiana passa attraverso fatti e posizioni chiare e precise, con scelte di campo che non possono essere ambigue o di centro. Positivo, dunque, ma non possiamo non ricordare che, nello scontro fra patrioti e traditori, il capo della coalizione di cui fa parte FdI, Berlusconi, è dalla parte del tradimento.

Cosa avverrà nelle prossime settimane?

Agiscono due forze mediatiche contrapposte: da una parte, il gruppo Espresso/Repubblica e parte della stampa ad esso affiliata si è gettato a corpo morto sulla demonizzazione di Forza Nuova; dall’altra, il settore più legato alle lobby internazionali e apolidi, capitanato da Mentana, Formigli e Parenzo, è preoccupatissimo dal pericolo dell’esplosione dei consensi verso di noi, e oscura Forza Nuova ed il sottoscritto, negandogli ogni spazio nei talk show che contano. Dobbiamo approfittare di questa situazione in cui Forza Nuova, vero pericolo per il sistema, non va nominata perché sarebbe in via d’estinzione e “cannibalizzata” da altri. È un tacito “al lupo, al lupo”, un’impasse positiva perché ci permette di espanderci, indisturbati, con più rapidità. Nelle prossime settimane apriremo sedi a Mazara del Vallo, Nepi (VT), Perugia, in provincia di Imperia ed anche a Primavalle. Stiamo poi, in vista delle elezioni, recuperando alla politica tantissimi uomini e donne, molti validi professionisti, molti esponenti del MSI e del nostro storico mondo politico, che vedono in Forza Nuova l’unico movimento a difesa della Patria.