La sinistra che schifa gli italiani

La sinistra che schifa gli italiani

Nuovo Piano Migranti: anche analfabeti lavoreranno nei siti di assoluto prestigio come Pompei e Caserta.

Il Viminale attua il piano per gli immigrati con una nuova nefasta ricetta per l’integrazione che prevede un lavoro e la casa per oltre 75.000 “rifugiati”, scelti tra clandestini, migranti economici e pseudo-profughi giunti irregolarmente nel nostro Paese.
L’operazione è pronta a decollare da Napoli, con fondi di oltre 30 milioni: 2000 migranti solo su Napoli, almeno altri 5-7 mila in regione, con facilitazioni, bonus e possibilità di assunzioni in deroga al tetto di spesa per i Comuni che vi aderiscono. Una serie di sciagurate novità che ledono di fatto i diritti degli italiani, che, è ormai comprovato, la Sinistra continua a schifare e a discriminare. Obiettivo: superare l’emergenza immigrazione, ma sposando le esigenze dei territori con la “crisi/opportunità” (!) del flusso dei “rifugiati”. 

Saranno coinvolte, oltre a tutti i livelli amministrativi e della sicurezza, le istituzioni culturali, dall’Università alle Sovrintendenze. Tanto che i “rifugiati” saranno impiegati non solo in varie attività socialmente utili, ma coinvolti in servizi di custodia in aree di assoluto prestigio, come gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta. 

Il Viminale precisa che gli immigrati dovranno sottoscrivere alcuni impegni, tra cui quello di integrarsi dal punto di vista linguistico. “L’apprendimento della lingua italiana rappresenta un diritto ma anche un dovere e dunque è previsto un test iniziale che aiuti a definire il livello e la metodica d’insegnamento più adatta per gli analfabeti”.

Pertanto, nei siti di eccellenza archeologica ed artistica, il Governo e la Sinistra non creano condizioni di lavoro per i milioni di disoccupati italiani, ma vi inseriscono immigrati analfabeti, o che neppure conoscono la lingua italiana, o, ancora, che non hanno mai visto in vita loro un’opera d’arte o un sito archeologico.
Sconcertanti sono le modalità per la formazione: saranno riconosciuti i titoli acquisiti nei Paesi d’origine. “Si è deciso di uniformare le procedure per il riconoscimento e la valorizzazione dei titoli e delle qualificazioni pregresse, standardizzando metodi di valutazione alternativi in caso d’irreperibilità dei documenti ufficiali”, ha spiegato il Ministro dell’interno Minniti.
Vale a dire, equipollenze di titoli di studio completamente divergenti con quelli delle Università Italiane o palesi falsificazioni di Stato allorché l’immigrato asserisca di essere laureato senza comprovare il reale titolo di studio. Basterà dire: “Sono archeologo, sono architetto”… e anche se provengono dalla savana o da un villaggio di fango, Minniti gli concede la laurea.

Del resto, pare prassi, nell’attuale governo, valorizzare chi meriti e studi specifici non ha, come i ministri Fedeli (Scuola e Università), Lorenzin (Salute) Orlando (Giustizia) Poletti (Lavoro), che laurea non hanno, e talvolta neppure la Maturità, e che ben dimostrano appieno le loro conoscenze ed abilità!

Infine, sul fronte casa, “per i migranti sarà esteso l’accesso alle possibili soluzioni abitative verificando anche la possibilità di includerli negli interventi di edilizia popolare e di sostegno alla locazione”. I terremotati italiani, invece, attendono ancora al freddo un riparo.

Milioni di italiani attendono in graduatorie, in cui vengono scavalcati da altri immigrati, il diritto ad una casa. Ma per la Sinistra valgono di più i “rifugiati”. Importiamo così costosi e inutili nullafacenti e regaliamo al mondo le nostre migliori risorse che, per trovare un lavoro, sono costrette a trasferirsi in altri Paesi.

Il popolo della sinistra è di manzoniana memoria, “un volgo disperso che nome non ha”, privo di ogni senso di identità nazionale. Per la Sinistra l’Italia è, come per il cancelliere Metternich, “un’espressione geografica”, uno scatolone geografico in cui chiunque può installarsi a suo piacimento con gli stessi diritti dei nativi e a loro spese.

L’idea stessa per cui nel piano del Viminale si “demanda esclusivamente al singolo la libera scelta se identificarsi nella comunità culturale di origine o affrancarsi da essa” è la certificazione del fallimento dell’ideale tutto ideologico dell’integrazione. E, allo stesso tempo, è la deplorevole autorizzazione a ricostruire – identificandosi nella comunità culturale di origine – usi, costumi, abitudini, leggi del Paese di provenienza, cioè creando quella comunità chiusa che non condivide nulla con la nostra realtà sociale, e che è comprovata condizione che porta all’integralismo.

Questi “rifugiati”, infatti, sono in massima parte musulmani ed un buon musulmano non ha altro scopo che vivere in un contesto aderente allo spirito dell’Islam e alla sottomissione e distruzione delle altre culture, come sempre è storicamente accaduto dal 600 d.C.,con interi popoli e culture sterminati laddove l’Islam si è istallato: è storia non idee. La Sinistra favorisce pertanto i presupposti di una copia fedele di Molenbeek, e la distruzione della Patria con la sostituzione etnica e la negazione dei diritti che la Carta Costituzionale declama.

Ai signori Ministro dell’interno Minniti e al Presidente del Consiglio Gentiloni vorrei porre questa domanda-riflessione: i nostri poveri italiani, i nostri disoccupati, precari, giovani, famiglie ed anziani in seria difficoltà e spesso in totale indigenza – oltre 10 milioni di persone – li mettiamo in coda a questi seppur poveri disgraziati?
Non hanno gli italiani, ai vostri occhi e cuore, nonché ai precipui compiti istituzionali, maggiori diritti o pari dignità di chi entra illegalmente nel territorio dello Stato?
Minniti e Gentiloni, stigmatizzo e contesto le scelte da Voi fatte, che testimoniano la vostra vergogna a non mantenere fede al giuramento fatto (Legge 23 agosto 1988, n. 400 “Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”), che recita: «Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse ESCLUSIVO della Nazione». 
Quale sarebbe l’interesse esclusivo? E’ solo una filastrocca questa, oppure ha per Voi un significato probante?

Forza Nuova proseguirà a sostenere le politiche di difesa degli Italiani e della Patria con coraggio e determinazione perché coi nuovi provvedimenti della Sinistra:
gli Italiani rimangono disoccupati;
gli Italiani rimangono senza casa;
gli Italiani vengono discriminati da chi entra nel territorio dello Stato in modo clandestino.

Gli italiani se lo ricordino quando, tra pochi mesi, potranno, con il loro voto, schifare la Sinistra che li schifa, e votare chi invece come Forza Nuova mette al primo posto l’Italia e gli Italiani.

Alessandro prof. dott. Tamborini*

*Plenipotenziario, Cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale.
 Responsabile Nazionale di FN per le politiche di tutela e promozione del patrimonio culturale ed artistico.