L’acqua di Masaru Emoto

L’acqua di Masaru Emoto

Noi siamo fatti essenzialmente di acqua.

Masaru Emoto, compianto ricercatore giapponese, scoprì molti anni fa che l’acqua è sensibile come le guance di un bambino e di un vecchio alle carezze.

Sensibile a cosa? Incredibilmente l’acqua è sensibile ai pensieri e alle parole.

Anni di ricerche e di fotografie attestano senza ombra di dubbio che l’acqua reagisce anche alla musica e, udite udite, l’acqua mostra di intendere la parola scritta.

C’è nella parola una forza inimmaginabile. Non per nulla Dio è anche la Parola, il Verbo.

L’acqua sembra saperlo!

Masaru Emoto ha fotografato migliaia di cristalli di acqua sottoposti a pensieri, parole, scritti positivi e negativi provando senza ombra di dubbio che pensieri, parole, scritti di pace, di amore, di gioia creano cristalli meravigliosi ed armonici; pensieri, parole, scritti negativi creano cristalli brutti e disarmonici.

Qual è la forza, l’impatto e il potere che gli altri hanno su di noi?

Il ricercatore risponde indirettamente con un esperimento che ha dell’incredibile. Chiese ai suoi amici di inviare pensieri positivi ad un flaconcino di acqua che aveva messo sulla sua scrivania.

L’acqua del flaconcino produsse cristalli estremamente più belli di quelli iniziali.

La forma cristallina perfetta secondo Masaru è il cerchio e le acque benedette, le acque mariane hanno questa forma.

L’esperimento del lago Biwa, inquinatissimo specchio d’acqua giapponese, è forse il più significativo e studiato. Trecento persone messe di fronte al lago, intente a produrre pensieri positivi, furono in grado di modificare in meglio la struttura dell’acqua.

Dunque non è azzardato pensare che i nostri pensieri e quelli degli altri ci condizionino non solo psicologicamente o spiritualmente, ma anche fisicamente.

Pensiamo a cose alte e belle e circondiamoci di persone positive. Saremo più felici e più forti.