L’azione bellica franco-anglo-americana è la madre delle fake news

L’azione bellica franco-anglo-americana è la madre delle fake news

Stando alle ultime rivelazioni circa il bombardamento franco-anglo-americano, questo potrebbe aver marcato il superamento di un livello iperbolico nel settore della costruzione della realtà; potremmo essere anni luce oltre le fake news (o bufale, o menzogne… “c’est plus facile“).

Alcune testate giornalistiche ci dicono che i Servizi israeliani qualificano come un flop quel bombardamento. Ma allora, missili e bombe intelligenti sparati da nazioni tecnologicamente all’avanguardia con tanto di “force de frappe” e con eserciti che, dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono quasi sempre risultati invitti, hanno fatto flop in un’operazione militare così semplice?

La questione si complica e si ammanta di ulteriore dietrologia, perché a qualche giorno da quei raid missilistici sembra delinearsi all’orizzonte la fake news delle fake news: ossia, quella demenziale coalizione avrebbe sparato perché si erano messi in testa che bisognava sparare in ottemperanza a esigenze più o meno comuni, ma esclusivamente di bieca facciata (internazionale e interna), senza voler colpire realmente ma solo per dar da bere che si è sferrato un cazzotto.

In pratica una finta, parafrasando Totò: “Noi volevamo sapere dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare”.

Infatti, nessuno dei due pisquani e della pisquana (non vorrei far arrabbiare la Boldrini usando un aggettivo maschile per una signora) credeva nella bugia delle armi chimiche, nessuno aveva un diretto interesse strategico, tutti e tre sapevano benissimo che quegli strike non avrebbero scalzato la Russia e detronizzato Assad, anzi.

Hanno solo identificato in un’azione militare comune il raggiungimento di obiettivi differenti.

Trump ha dimostrato alla pancia americana di essere fedele all’etica degli avi, quella dei cow-boy, e ha tranquillizzato l’industria militare con un immediato ricambio di costosi sistemi d’arma; Macron ha dimostrato di non aver più la voce querula dell’adolescente, ma quella del giovanotto, e confermato un’alleanza formatasi quando la Francia non sapeva se essere fascista o no ed era divisa in due; la May ha confermato al suo fronte interno che l’autonomia dalla UE è ormai cosa fatta e che l’Inghilterra è ritornata a coltivare il suo rapporto edipico con gli Stati Uniti.

Ma nessuno dei tre era intenzionato a fare particolarmente male, anche perché l’esercito russo non è più quello sovietico, formato da orde di soldati con pastrano e AK47; è uno strumento bellico molto efficiente, contro il quale le unità del più potente esercito del mondo, lo statunitense, ne uscirebbero con le ossa rotte.