Noi e l’Islam europeo

Noi e l’Islam europeo

Le analisi che i professionisti dei talk-show fanno sul fenomeno dell’islamismo predicante e combattente incistato da noi concordano: i giovani musulmani residenti in Europa diventano jihadisti a causa del disagio sociale in cui vivono. Balle! 

I contadini algerini versano in condizioni sociali disastrate ma sono ben lungi dal trasformarsi in jihadisti.  Le possibilità che il piccolo delinquente dei peggiori quartieri di Casablanca diventi jihadista sono minime. Invece, il maghrebino che vive nelle banlieues parigine, pur vivendo meglio del contadino algerino o del piccolo delinquente di Casablanca, diventa più facilmente jihadista. Perché?

Semplice, perché gli abbiamo iniettato la malattia del «revanscismo» con il nostro continuo bidet alla nostra coscienza, offrendogli bello e pronto un colpevole da colpire: noi.

La realtà è che una parte dell’Islam è malato di frustrato revanscismo che colpisce soprattutto chi non soffre particolarmente da un punto di vista sociale, e noi a quei frustrati abbiamo costruito il colpevole ideale sul quale sfogare le loro peggiori mortificazioni identitarie.

Noi gli diciamo che siamo stati e ancora siamo i cattivi crociati, poi inquisitori, poi colonialisti, e infine sfruttatori capitalisti. A queste demenziali quanto fasulle certezze che quotidianamente instilliamo in loro, se ne aggiunge un’altra, purtroppo oggettiva: proiettiamo l’immagine di una civiltà decadente e immorale per come andiamo fieri dell’omosessualità di alcuni, per come ribaltiamo la realtà della differenza fra uomo e donna, per come distruggiamo la famiglia, per come abbandoniamo i nostri vecchi salvo aiutare ed assecondare qualsiasi mentecatto morale, per come rifiutiamo la vita e la continuità delle generazioni promuovendo l’aborto, per come offendiamo la nostra spiritualità rinnegando la religione dei nostri padri.

Il nostro relativismo ci sta portando all’ignavia… “a Dio spiacenti ed a’ nimici suoi”Non possono rispettarci, non possono non odiarci. Ed è quello che sta avvenendo.