Mattarellate antinazionali

Mattarellate antinazionali

Giovedì 10 maggio, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato che “Pensare di farcela senza l’Europa significa ingannare i cittadini. Il sovranismo è inattuabile“. Ed ancora: “Credere di farcela da soli è pura illusione o, peggio, inganno consapevole delle opinioni pubbliche. Tutti sanno che nessuna delle grandi sfide, alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell’Unione, preso singolarmente (…) È da qui che occorre partire per avviare una riscoperta dell’Europa come di un grande disegno sottraendoci all’egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l’impraticabilità all’Unione” (1).

Al netto delle sfumature, Sergio Mattarella ha apertamente attaccato il cosiddetto “sovranismo”,  accusandolo di alimentare false convinzioni e di porsi fuori dalla realtà costituita da quello che, evidentemente, egli ritiene essere l’ineluttabile ed irreversibile cammino intrapreso verso quell’integrazione europea e mondiale destinata a cancellare le sovranità e gli Stati nazionali.

Con queste affermazioni il Presidente Mattarella si schiera apertamente contro le istanze a difesa della sovranità nazionale ed in favore del progressivo smantellamento degli Stati, facendosi garante di quel processo di integrazione (2) che vede nell’Unione Europea il suo formidabile strumento.

La Repubblica italiana ha, dunque, un Presidente che ritiene giusto e doveroso smantellare la sovranità dello Stato del quale egli rappresenta la massima carica. Davvero un modo bizzarro di concepire il proprio ruolo istituzionale.

Note

(1) Fonte: ilGiornale.it del 10-05-2018

(2) “Integrazione” è la parola magica per la quale vanno pazzi anche gli immigrazionisti che, con essa, identificano il processo di annullamento delle identità nazionali e l’agognato avvento della società meticcia e globale.