Piaggeria filo-islamica

Piaggeria filo-islamica

In occasione della fine del Ramadan tutte le autorità politiche e religiose italiane (ma più in generale europee) hanno esteso auguri e felicitazioni alla comunità islamica residente in Europa e in Italia. Un evidente segno di antica buona educazione, solo inficiato da un cataplasma di dichiarazioni così sdolcinate che lo hanno fatto scadere a vera e propria piaggeria: misteri dolorosi della sindrome di Stoccolma.

In particolare, mi ha colpito quanto avvenuto a Torino, dove, dopo che politici locali e clero hanno salutato la manifestazione di fine Ramadan organizzata dalla locale comunità islamica (35.000 partecipanti), un’Assessore della Regione Piemonte, Monica Cerutti (in passato nel coordinamento nazionale di SEL), si è sentita in dovere di allargarsi (a mo’ di Cetto Laqualunque, che promette «più pilu per tutti») e ha annunciato un programma di circoncisioni gratuite per i ragazzi musulmani. Ma sì, sprepuziamoci tutti! È così che funziona l’integrazione!

Ebbene, cara Consigliera, mi preme spiegarle qualcosina sulla circoncisione. Innanzitutto precisiamo che la circoncisione non ha nessuna corrispondenza con il battesimo. Il battesimo è il lavacro dell’anima insozzata dal Peccato Originale, laddove invece la circoncisione musulmana, al pari di quella ebraica, è un sigillo impresso nella carne per distinguere i buoni dai cattivi.

Cara Consigliera, non si tratta di una sfumatura, ma di un evidente indice di propensione a quel manicheismo che va poi a finire che «io so’ io e tu nun sei un cazzo!»Il ragionamento che sta alla base della circoncisione, sia ebraica che musulmana, è più o meno il seguente: «Io musulmano sono nel giusto, tu non musulmano sei nell’errore, e mi distinguo da te perché non porti impresso nella carne il marchio della “musulmanità” come me; sei riconoscibile perché non-circonciso».

All’uopo val la pena di richiamare la «Sura Aprente» (capitolo iniziale del Corano), che recita: «Allah, guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che sono incorsi nella tua ira, né di coloro che vagano nell’errore». Tutti  (o quasi) i teologi islamici concordano sul fatto che «coloro che hai colmato di grazia»  sono i musulmani, «coloro che sono incorsi nella tua ira» sono gli ebrei, mentre «coloro che vagano nell’errore» sono i cristiani , ai quali i dotti musulmani muovono spesso l’accusa di aver falsificato l’insegnamento di Gesù “sofisticandolo” con il pensiero Paolino.

E adesso sono a chiederle: Lei sarebbe disponibile a promuovere il battesimo cristiano facendo pagare alla Regione le poche spese che comporta farsi lavare l’anima con un po’ di acqua santa. Si tratta del versamento di una offerta alla parrocchia e magari del dono della medaglietta battesimale al pargolo? Se no, perché?