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L’ingratitudine verso Colombo
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L’ingratitudine verso Colombo

In questi giorni gli Stati Uniti d’America stanno, ancora una volta, minando la storia e la cultura di un popolo. Come fanno ormai da oltre settant’anni, lo zio Sam e la sua deriva progressista contemporanea si sta imponendo sui simboli e sulle tradizioni di una Nazione, cancellando ogni retaggio passato […]

La Spagna rotta
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La Spagna rotta

“Meglio una Spagna rossa che una Spagna rotta”, era uno degli slogan delle destre spagnole nei primi anni Trenta. Oggi la Catalogna, non paga delle vaste autonomie regionali che le sono state garantite dalla Costituzione spagnola post-franchista – non paga, quindi, neanche di poter disporre di un proprio Parlamento e di […]

Sudan meridionale
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Sudan meridionale

Più di sessanta etnie che si fanno una guerra senza quartiere. Governo inesistente se non per rubare quel poco che è rimasto. Truppe regolari che di regolare hanno solo il nome. Otto milioni di persone alla fame. Questo è il Sudan meridionale. Indipendente da soli sette anni, quest’angolo di mondo è la […]

L’Africa agli africani
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L’Africa agli africani

C’era una volta nell’Africa nera un politico bianco di nome Ian Smith, il quale, al grave difetto della scarsità di melanina, aggiungeva quello di essere un segregazionista, reato assimilabile, come sanno anche le balaustre di cemento, alla pedofilia e agli omicidi rituali. Nel Paese del politico bianco, oggi Zimbabwe, si […]

Chi la (Ma)dura non la vince
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Chi la (Ma)dura non la vince

Davanti ai chilometri di inchiostro e parole che le contrarie versioni della tragedia venezuelana – su quest’ultima espressione credo che si sia tutti d’accordo – lanciano sul mercato dell’informazione per convincere della colpa dell’opposta fazione, sinceramente si fa molta fatica a districarsi. Quindi partiamo dai dati difficilmente contestabili, che esponiamo […]

Liberté, Égalité, Austérité
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Liberté, Égalité, Austérité

C’era da aspettarselo: Emmanuel Macron ha trionfato nella corsa all’Eliseo.  La sua è stata una vittoria annunciata, con oltre il 65% delle preferenze. E finisce anche la favola della Le Pen e del suo Front National. A vincere, ancora una volta, è un esponente della classe dominante, figlio di quella […]