Codice Cavalleresco

venerdì
12 maggio 2017
21:30



Il Codice cavalleresco per l’uomo del terzo millennio si presenta come una mappa per l’uomo contemporaneo per riscoprire se stesso e la grandezza del suo essere maschile attraverso l’arduo cammino delle virtù (da vir, uomo) che contraddistinguono il cavaliere, figura appropriatamente presa dall’autore a modello dell’uomo di ogni tempo. Già, perché, checché ne dica il relativismo storicista, non tutto scorre (facile ricordare il famoso «panta rei» eraclitiano): la natura dell’essere umano resta immutata e immutabile attraverso i tempi. Dunque, non è anacronistico prendere una figura, in questo caso il cavaliere, come riferimento virtuoso per l’uomo di oggi che ha smarrito se stesso sballottato tra modelli effeminati o machisti, non certo virili, che però tende, come l’uomo di allora, alla realizzazione massima di sé come persona. E poiché nell’essere umano quel dato biologico della sessualità, al maschile in questo caso, ha un significato che diventa compito, la mascolinità diventa scoperta, conquista di quella perfezione d’essere di un essere, la persona, creato a immagine e somiglianza di Dio.

Giorgia Brambilla (Professoressa associata di Bioetica all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum).



Sto caricando la mappa ....

Luogo

Piazza Aspromonte 31 - Milano