LE TERRE DEI RE: Cremona, Pavia, Certosa, Lomello – Tour da Venezia

sabato
15 ottobre 2016
domenica
16 ottobre 2016



Un tour storico-artistico nel Regno dei Longobardi, partendo dalla riscoperta della loro arte attraverso il reimpiego dei loro materiali monumentali nelle età storiche successive. Un percorso di visita lungo le vie e alla ricerca degli edifici che evocano la presenza di questa antica popolazione nella loro antica capitale, Pavia, per giungere alle recenti espressioni culturali e artistiche che ad essa si sono ispirati per raccontare la storia della città. Pavia è una città che – segretamente – toglie il fiato perché è davvero città segreta, appartata, nascosta, accessibile solo a chi si metta in cerca di lei, e sappia trovare quel segreto custodito. L’antica capitale Longobarda è ricca di nomi eccelsi: nella Basilica in Ciel d’oro riposa uno dei massimi dottori della Chiesa: S. Agostino! L’itinerario procede per perdersi lungo le strade delle nobili terre fino al complesso monumentale visconteo della Certosa, luogo della meraviglia e del grande misticismo, e poi in cammino verso il Po, le terre fluviali care a Gianni Brera, e scoprire a ogni passo natura e memoria fino a Cremona nelle terre contese dai Visconti e gli Sforza, tra borghi murati e castellati e tra prelibatezze gastronomiche dell’agro pavese!

PAVIA

Distesa sulle rive dell’azzurro Ticino, limitata a sud dalle anse del Po e dai primi rilievi collinari e ad est dalle risaie della Lomellina, Pavia (o “Ticinum” come era chiamata anticamente) è città di millenaria tradizione storica e culturale. D’impianto romano, poi centro della civiltà dei Goti, divenne capitale del Regno Longobardo e si dotò di straordinarie testimonianze monumentali, in parte tuttora conservate in cripte, testi epigrafici, corredi decorativi scultorei. La splendida fioritura romanica tra l’ XI e il XIII secolo viene espressa in cattedrali, palazzi e nelle svettanti Torri in laterizio che hanno reso celebre Pavia. L’età visconteo-sforzesca lascia la sua più suggestiva immagine nel Castello Visconteo, residenza di diporto dei duchi, che nel retrostante Parco Visconteo esercitavano la caccia e che nel collegato monastero della Certosa praticavano la loro devozione. Oltre che luogo di svago e di soggiorno, Pavia è sede di antichissimo “studium” universitario, potenziato nel XVIII secolo da Maria Teresa d’Austria e oggi centro all’avanguardia, che richiama studenti da ogni parte d’Europa.

CERTOSA

In origine monastero certosino, attualmente affidata ai monaci cistercensi della comunità di Casamari, fu fondata da Gian Galeazzo Visconti il 27 agosto 1396. Per la costruzione e la decorazione della Certosa, occorsero oltre due secoli! Il risultato permette una lettura di stili in sequenza (gotico lombardo, rinascimentale, barocco), che ben si delineano sulla facciata e nel resto del complesso.Questo è costituito dal Chiostro Piccolo, decorato in cotto, e dal Chiostro Grande con le 24 celle dei monaci, e dal Palazzo Ducale, risalente al XVII sec. La chiesa è a tre navate, con 14 cappelle laterali interamente decorate e ricche d’opere di artisti tra cui Perugino, Foppa, Bergognone, Guercino; transetto ospitante, nel braccio meridionale, il monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti e, nel braccio settentrionale, il cenotafio di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este. La Sacrestia Vecchia con ilTrittico in avorio della scuola degli Embriachi, fine XV sec.; Sala del Coro, con altare maggiore in marmo e lapislazzuli, seggi decorati con tarsie lignee, affreschi di Daniele Crespi , XVII sec. raffiguranti scene della vita di Cristo e di S. Bruno di Colonia, fondatore dell’ordine dei Certosini; Sala del Lavabo con pregevole affresco di Bernardino Luini – La Vergine con il Bimbo, XVI sec.

CREMONA

Cremona, adagiata sulla riva sinistra del fiume Po, si nota già da lontano con le sue torri campanarie e in particolare per il suo imponente Torrazzo, la più alta torre in mattoni d’Europa! Il territorio cremonese per secoli è stato un crocevia di popoli, che hanno lasciato impresso il proprio segno nella cultura e nell’architettura. Fondata nel 218 a.C. dai Romani, Cremona conosce la sua massima espansione con la nascita del libero Comune nel 1098 fino al rinnovo secondo i canoni rinascimentali quando a Cremona dominavano Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza: è in questo periodo che lavorano in città i Campi, Boccaccio Boccaccino, Bembo, Melone e Antonio de Sacchis detto il Pordenone. Sempre nel ’500 ha inizio a Cremona la tradizione liutaria con Andrea Amati, che attraverso i secoli porterà alla perfezione dello strumento con Antonio Stradivari. Il legame della città con gli strumenti ad arco è testimoniato ancor oggi nelle oltre 130 botteghe liutarie, per la maggior parte a carattere internazionale. Il bellissimo complesso monumentale di Piazza del Comune, testimonia la vivacità politica e culturale dell’epoca comunale ed è uno dei più significativi esempi italiani di urbanistica medioevale. Prospetta sulla Piazza il battistero e la Cattedrale, interessante esempio di architettura romanico-lombarda il cui interno documenta la straordinaria stagione artistica che Cremona visse tra il Cinque e Settecento.

LOMELLO

Piccolo borgo conserva insigni monumenti medievali, quali il complesso religioso formato dalla Basilica di Santa Maria Maggiore (XI sec.), notevole costruzione del primo periodo romanico lombardo, e dal Battistero di San Giovanni “ad Fontes” (V-VII sec.), uno dei più significativi monumenti longobardi, con i resti dell’originale fonte battesimale. Nella tradizione popolare lomellina la basilica viene chiamata “la chiesa del diavolo”: la leggenda racconta che la costruzione è stata distrutta dal maligno e da lui stesso riedificata in una sola notte di lavoro febbrile, ma, a causa del sorgere del sole, lasciata incompleta. Ecco perchè oggi troviamo la facciata parzialmente crollata e le prime due campate senza il tetto. Pregevole anche la chiesa romanica di San Michele (XII sec.), con un prezioso tiburio ottagonale.

 

INFORMAZIONI DI VIAGGIO

guida ed organizzazione viaggio:

Alessandro prof. dott. Tamborini
Plenipotenziario per il patrimonio storico-artistico, docente di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale.
Responsabile Nazionale di Forza Nuova per le politiche di tutela e promozione del patrimonio culturale ed artistico.

INFORMAZIONI:   dr. Alessandro T.  email: cultura@forzanuova.info

Quota di partecipazione € 260 (supplemento singola 30 euro)

La quota comprende: viaggio in autobus granturismo da stazione Mestre, pernottamento in hotel 3/4

stelle, pensione completa con bevande ai pasti (cena del sabato, prima colazione e pranzo di domenica),visite guidate in città, diritti di prenotazione, tasse di soggiorno, iva, materiale turistico-culturale.Non comprende: eventuali ingressi a siti museali e tutto ciò che non è compreso nella “quota comprende”.

ISCRIZIONI ENTRO il 30 settembre  o ad esaurimento dei posti disponibili

PARTENZE:

– da Venezia, piazzale Roma  ore 8.00

– da Mestre Stazione ore 8.15