LE TERRE DEI RE: Cremona – Pavia – Certosa

sabato
27 febbraio 2016
domenica
28 febbraio 2016



Un tour storico-artistico nel Regno dei Longobardi, lungo le vie e alla ricerca degli edifici che evocano la presenza di questa antica popolazione nella loro antica capitale, Pavia, una città che – segretamente – toglie il fiato perché è davvero città segreta, appartata, nascosta, accessibile solo a chi si metta in cerca di lei. Ricca di monumenti e di nomi eccelsi: nella Basilica in Ciel d’oro riposa uno dei massimi dottori della Chiesa: S. Agostino! L’itinerario procede per perdersi lungo le strade delle nobili terre fino al complesso monumentale visconteo della Certosa, luogo della meraviglia e del grande misticismo, e poi in cammino verso il Po, le terre fluviali care a Gianni Brera, e scoprire a ogni passo natura e memoria fino a Cremona nelle terre contese dai Visconti e gli Sforza, tra borghi murati e castellati e tra prelibatezze gastronomiche dell’agro pavese!

PAVIA

Distesa sulle rive dell’azzurro Ticino, limitata a sud dalle anse del Po e dai primi rilievi collinari e ad est dalle risaie della Lomellina, Pavia (o “Ticinum” come era chiamata anticamente) è città di millenaria tradizione storica e culturale. D’impianto romano, poi centro della civiltà dei Goti, divenne capitale del Regno Longobardo e si dotò di straordinarie testimonianze monumentali, in parte tuttora conservate in cripte, testi epigrafici, corredi decorativi scultorei. 
La splendida fioritura romanica tra l’ XI e il XIII secolo viene espressa in cattedrali, palazzi e nelle svettanti Torri in laterizio che hanno reso celebre Pavia. L’età visconteo-sforzesca lascia la sua più suggestiva immagine nel Castello Visconteo, residenza di diporto dei duchi, che nel retrostante Parco Visconteo esercitavano la caccia e che, nel collegato monastero della Certosa, praticavano la loro devozione. Oltre che luogo di svago e di soggiorno, Pavia è sede di antichissimo “studium” universitario, potenziato nel XVIII secolo da Maria Teresa d’Austria e oggi centro all’avanguardia, che richiama studenti da ogni parte d’Europa.

CERTOSA

In origine monastero certosino, attualmente affidata ai monaci cistercensi della comunità di Casamari, fu fondata da Gian Galeazzo Visconti il 27 agosto 1396. Per la costruzione e la decorazione della Certosa, occorsero oltre due secoli! Il risultato permette una lettura di stili in sequenza (gotico lombardo, rinascimentale, barocco), che ben si delineano sulla facciata e nel resto del complesso. Questo è costituito dal Chiostro Piccolo, decorato in cotto, e dal Chiostro Grande con le 24 celle dei monaci, e dal Palazzo Ducale, risalente al XVII sec. La chiesa è a tre navate, con 14 cappelle laterali interamente decorate e ricche d’opere di artisti tra cui Perugino, Foppa, Bergognone, Guercino; transetto ospitante, nel braccio meridionale, il monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti e, nel braccio settentrionale, il cenotafio di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este. La Sacrestia Vecchia con il Trittico in avorio della scuola degli Embriachi, fine XV sec.; Sala del

Coro, con altare maggiore in marmo e lapislazzuli, seggi decorati con tarsie lignee, affreschi di Daniele Crespi , XVII sec. raffiguranti scene della vita di Cristo e di S. Bruno di Colonia, fondatore dell’ordine dei Certosini; Sala del Lavabo con pregevole affresco di Bernardino Luini – La Vergine con il Bimbo, XVI sec.

CREMONA

Cremona, adagiata sulla riva sinistra del fiume Po, si nota già da lontano con le sue torri campanarie e in particolare per il suo imponente Torrazzo, la più alta torre in mattoni d’Europa ! Il territorio cremonese per secoli è stato un crocevia di popoli, che hanno lasciato impresso il proprio segno nella cultura e nell’architettura. Fondata nel 218 a.C. dai Romani, Cremona conosce la sua massima espansione con la nascita del libero Comune nel 1098 fino al rinnovo secondo i canoni rinascimentali quando a Cremona dominavano Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza: è in questo periodo che lavorano in città i Campi, Boccaccio Boccaccino, Bembo, Melone e Antonio de Sacchis detto il Pordenone. Sempre nel ’500 ha inizio a Cremona la tradizione liutaria con Andrea Amati, che attraverso i secoli porterà alla perfezione dello strumento con Antonio Stradivari. Il legame della città con gli strumenti ad arco è testimoniato ancor oggi nelle oltre 130 botteghe liutarie, per la maggior parte a carattere internazionale. Il bellissimo complesso monumentale di Piazza del Comune, testimonia la vivacità politica e culturale dell’epoca comunale ed è uno dei più significativi esempi italiani di urbanistica medioevale. Prospetta sulla Piazza il battistero e la Cattedrale, interessante esempio di architettura romanico-lombarda il cui interno documenta la straordinaria stagione artistica che Cremona visse tra il Cinque e Settecento con opere dei Fratelli Campi, del Genovesino, del Borroni.

INFORMAZIONI DI VIAGGIO

Guida e organizzazione viaggio: Alessandro prof. dott. Tamborini *

*docente di S. Teologia, Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale. Plenipotenziario per il patrimonio storico-artistico-demo-etno-antropologico.

Responsabile delle politiche per la difesa, la tutela e la promozione del patrimonio culturale ed artistico di Forza Nuova.

Quota di partecipazione € 240 (supplemento singola 30 euro)

La quota comprende: viaggio in autobus granturismo da stazione Venezia e Mestre, pernottamento in hotel 3/4 stelle, pensione completa con bevande ai pasti (cena del sabato, prima colazione e pranzo di domenica), visite guidate in città, diritti di prenotazione, tasse di soggiorno, iva, materiale turistico-culturale. Non comprende: eventuali ingressi a siti museali e tutto ciò che non è compreso nella “quota comprende”.

ISCRIZIONI ENTRO il 15 febbraio o ad esaurimento dei posti disponibili

Partenze: da Venezia ore 7.30

da Mestre ore 7.45