Tag: cattolicesimo

Una decisione non procrastinabile
Etica e Religione

Una decisione non procrastinabile

Papolatria, sedevacantismo, fedeltà alla cattedra di Pietro, infallibilità, fumo di Satana in Vaticano, invalidità dell’elezione, sedeprivazionismo e via salmodiando, non tralasciando un salutare “sedefreghismo”, da sintetizzare in: chi c’è c’è, facciamo finta di niente e ”ognuno per sé, Dio per tutti”… oddio mi gira la testa! Cosa fa una come me, […]

La plenitudo potestatis del Papa: Gregorio VII, Innocenzo III e Bonifacio VIII.
Etica e Religione

La plenitudo potestatis del Papa: Gregorio VII, Innocenzo III e Bonifacio VIII.

La dottrina della plenitudo potestatis, cioè la pienezza del potere, spirituale e temporale, del Vescovo di Roma, del Pater Patrum, su tutta la Chiesa fu dichiarata in modo chiaro ed inequivocabile dai Pontefici Innocenzo III (1161-1216), con l’Epistola Sicut universitatis conditor del 30 ottobre 1198, e Bonifacio VIII (1230-1303), con la […]

Madre Teresa
Etica e Religione

Madre Teresa

Si parla molto in questi giorni di Madre Teresa di Calcutta e non pochi hanno ritenuto necessario sottolineare le ombre di una vita dedicata all’annientamento di sé per servire, in Cristo, i poveri del mondo. Seppur non trascurabili mi siano parsi certi rilievi, sempre ho davanti le parole bellissime ed […]

La degenerazione della Religione in religiosità. Il nuovo protestantesimo che avanza
Etica e Religione

La degenerazione della Religione in religiosità. Il nuovo protestantesimo che avanza

All’epoca di Cicerone, i sacerdoti, nei giorni comandati, ripetevano come filastrocche formule antiche, scritte in un linguaggio arcaico e misterioso. Le ripetevano per consuetudine, per inerzia, senza comprendere più il significato. Di lì a poco, la Religio Romana sarebbe semplicemente crollata, sotto i colpi – dapprima – di culti orientali […]

Cattolicesimo e pena di morte
Etica e Religione

Cattolicesimo e pena di morte

Tommaso D’Aquino, nella Somma Teologica, asserisce che il potere pubblico non viola il quinto comandamento (“Non uccidere l’innocente”) se condanna a morte il malfattore o i nemici dello Stato ([1]). La ragione è che se è lecito farsi amputare il piede per salvare il corpo intero, assai di più è […]